Cirsu, nuovo blitz della Forestale

Agenti e tecnici dell’Arta tornano per completare l’ispezione di una settimana fa
NOTARESCO. Nuova ispezione nella discarica Cirsu a Grasciano: ieri mattina gli agenti della Forestale e i tecnici dell'Arta si sono recati nel polo tecnologico per completare l’ispezione di martedì scorso disposta dal sostituto procuratore Luca Sciarretta nell'ambito dell'inchiesta aperta in seguito all'esposto del comitato di tutela Val Tordino. L'indagine, che vede indagati il presidente del Cirsu Angelo Di Matteo, il presidente del Consorzio stabile ambiente Massimo Martinelli e l'amministratore della Gea Francesca Maria Siciliani, è stata aperta a febbraio in seguito alla fuoriuscita di percolato dalla discarica, che era finito anche nelle acque del Tordino. Successivamente è stato però accertato che gli impianti di Grasciano funzionavano correttamente, senza che si fossero verificate nuove fuoriuscite di percolato. Ieri mattina quindi la Forestale e l'Arta hanno continuato lo svolgimento dei controlli volti a verificare il corretto funzionamento degli impianti del Cirsu e il rispetto delle normative che regolamentano tale struttura. Nel corso dei controlli sono state acquisite copie di alcuni documenti. Pare inoltre che, per non creare disagi, ad alcuni camion carichi di rifiuti non sia stato consentito di entrare nell'impianto. Non si placano intanto le contestazioni nei confronti della gestione della discarica da parte dei lavoratori ex Sogesa, che sui social network sollevano dubbi sullo stoccaggio dei rifiuti a Grasciano. Le maestranze, basandosi su ciò che è possibile vedere dalla superstrada Teramo-mare e dalle colline circostanti, criticano la modalità con cui vengono accumulati diversi tipi di materiali, in più evidenziano il fatto che vi sia un grosso cumulo di rifiuti che tarda ad essere lavorato per mezzo dell'impianto mobile.(s.p.)
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