«Cirsu, vogliamo vederci chiaro»

21 Dicembre 2014

Tre gruppi di opposizione chiedono un incontro al presidente

MOSCIANO. I gruppi consiliari d'opposizione di Mosciano e Bellante chiedono al consiglio d'amministrazione del Cirsu di fare chiarezza sulla situazione del consorzio e della discarica di Grasciano, ed invocano l'organizzazione di un incontro per affrontare in maniera trasparente tali problematiche.

Il documento è quello presentato da Mosciano Nostra e dal Movimento 5 Stelle di Mosciano, rappresentati rispettivamente dai consiglieri Maria Cristina Cianella e Pierluigi Filipponi, e da Uniti si può per Bellante, rappresentato da Flaviana Pavan, Claudio Di Matteo, Emidio Di Sabatino e Giovanni Pompizii. La richiesta inoltrata al presidente del Cirsu Angelo Di Matteo è quella di fornire chiarimenti sullo stato patrimoniale della società, con speciale riguardo alle passività pendenti, lo stato dei contenziosi, le attuali modalità di conferimento dei rifiuti a Grasciano, il destino degli ex dipendenti Sogesa, le azioni poste a salvaguardia dell'ambiente della discarica e gli adempimenti amministrativi da svolgere in seguito alla recente ordinanza del tribunale di L'Aquila, circa il diniego alla scissione Cirsu-Nuova Era, respinta in quanto metterebbe a rischio i creditori del Cirsu, fra i quali l'Aia.

La creazione di una "new-company" interna al consorzio (libera dai debiti accumulati dal Cirsu) era stata già criticata dai gruppi d'opposizione di Mosciano e Bellante. «Tale richiesta viene avanzata nella necessità di fare chiarezza e trasparenza su tali tematiche», si legge nella missiva indirizzata al Cirsu, «nonché di tutto quando verrà discusso nel corso dell'incontro richiesto, anche sulla base dell'attuale silenzio, nei consiglio comunali di riferimento, dei sindaci e degli assessori di competenza». (s.p.)

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