Cisl, appello alle imprese per la cassa integrazione

TERAMO. Il rischio, molto reale è che almeno duemila lavoratori in provincia – tanti si stima stiano facendo ricorso agli ammortizzatori sociali a causa della fermata – non riescano a percepire le...
TERAMO. Il rischio, molto reale è che almeno duemila lavoratori in provincia – tanti si stima stiano facendo ricorso agli ammortizzatori sociali a causa della fermata – non riescano a percepire le indennità per parecchie settimane, anzi mesi. A segnalarlo è il segretario generale della Cisl di Teramo, Fabio Benintendi, che lancia un appello alle aziende.
«Nei nostri uffici stanno pervenendo fiumi di richieste di ricorso agli ammortizzatori sociali», esordisce, «inevitabile conseguenza della situazione eccezionale che il nostro Paese sta vivendo, ci stiamo rendendo conto che la stragrande maggioranza delle aziende chiedono il pagamento diretto della cassa da parte dell’Inps .Va detto immediatamente che in questo modo ci stiamo incanalando verso uno scenario estremamente difficile da gestire e, non a caso, le organizzazioni sindacali hanno scritto ai ministri del Lavoro e dell’Economia per individuare delle soluzioni che consentano di ottimizzare i tempi dei pagamenti». In sostanza le imprese, anche quelle che hanno liquidità e potrebbero anticipare l’indennità come si fa di solito, visto che il decreto Conte lo consente, chiedono l’anticipazione all’Inps. Ma gli uffici dell’istituto, afflitti da una grave carenza di personale, ci metteranno mesi a evadere le pratiche. E a farne le spese dei ritardi saranno i lavoratori. «In attesa di soluzioni idonee rivolgiamo un accorato appello a tutti gli imprenditori che hanno la liquidità sufficiente, affinché, con un ulteriore e importante sforzo, garantiscano inizialmente ai loro dipendenti le spettanze fin qui maturate», conclude Benintendi. (a.f.)

