Cittadella della cultura, bando a maggio

16 Ottobre 2019

La gara europea impone tempi lunghi per l’inizio dei lavori. Scoperti pavimenti romani, si tratta con la Sovrintendenza

TERAMO. A maggio l’università bandirà la gara europea per la costruzione della Cittadella della cultura nell’ex manicomio. La presentazione di un ciclo di iniziative affidata all’istituto di cultura urbana Tetraktis per valorizzare le cinque idee che hanno partecipato al concorso bandito tempo fa per individuare il pool di progettisti, è stata l’occasione per fare il punto sul recupero dell’area da 22mila metri quadri.
Finora sono stati svolti lavori preliminari per scoprire se nell’area ci fossero reperti di pregio: sono stati scoperti a 70-90 centimetri di profondità due pavimenti romani ben conservati nella parte destra dello stabile su via Saliceti andando verso Porta Melatina e alcune mura di orti di epoca medievale. «Vorremmo arrivare con la Sovrintendenza, che ha eseguito con noi tutti i rilievi», spiega il rettore Dino Mastrocola, «a un accordo per valorizzare i reperti, rendendoli fruibili a tutti». Entro fine mese sarà approvato lo studio di fattibilità tecnico-economica e poi si andrà alla conferenza di servizi con i vari enti coinvolti per la variante urbanistica e per i pareri necessari. E, una volta approvato il progetto definitivo ed esecutivo, si andrà alla gara europea. Visto l’importo dei lavori è necessaria questa procedura per l’aggiudicazione, che è piuttosto lunga e durerà cinque mesi. Dunque in teoria, se non ci saranno ricorsi (ormai scontati in qualsiasi gara di un certo rilievo) i lavori potrebbero iniziare entro la fine del 2020. Al riguardo non c’è più lo spettro di perdere i 30 milioni di euro del Masterplan in quanto, informa Mastrocola, «il Cipe, motu proprio, ha prorogato i termini per le gare di due anni». E ancora: «In questi mesi abbiamo aperto un confronto totale con la città, la Sovrintendenza, la Asl, la Regione e il Comune. E’ un progetto che la città aspettava da diversi decenni, nonostante i gatti e le polemiche».
E proprio in quest’ottica l’università e Tetraktis hanno voluto valorizzare le proposte avanzate nel concorso di idee. Tetraktis ha ideato una serie di eventi per affrontare i vari aspetti che caratterizzano tutto l’intervento. «L’intento è favorire, attraverso spunti diversi, sia la conoscenza degli esiti sia la presa di coscienza del rilievo che un’opera del genere può esercitare» dichiara Franco Esposito, presidente di Tetraktis, «nel convincimento che la partecipazione, il confronto e la condivisione della comunità siano strumenti fondamentali per rendere dinamica e vissuta la Cittadella e renderla più funzionale alle attese del territorio».
Il ciclo di iniziative partirà con il convegno “La cultura ci salverà. La cultura ci salverà? La cultura ci salverà!”, si svolgerà sabato 19 ottobre nell’Ipogeo, alle 9.30. Centrali saranno i contributi di Giampaolo D’Andrea, assessore alla cultura Comune di Matera, docente di filosofia, già sottosegretario ai Beni Culturali, e Giuseppe Roma, segretario generale Rur, docente di urbanistica, già direttore generale del Censis. Cinque altre iniziative si svolgeranno tra novembre e dicembre: dal 22 al 30 novembre mostra nell’Ipogeo dedicata alla visione dei progetti partecipanti al concorso e di quello vincitore in particolare; venerdì 22 durante l’inaugurazione della mostra sarà presentato un catalogo illustrativo dei progetti; il 23 si svolgerà una tavola rotonda aperta ai rappresentanti di istituzioni, associazioni, ordini, per un confronto città-università; il 30 avrà luogo in piazza Martiri un esperimento di videomapping, realizzato con Scienze della Comunicazione. A dicembre, data da definirsi, incontro all’università sull’innovazione, a cui è stata invitata il ministro dell’Innovazione tecnologica, Paola Pisano.
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