Cittadella dello sport nel nome di Ragnoli

Roseto. Intitolata all’ex sindaco, con una stele e la targa, l’area che ospita PalaMaggetti e altri impianti
ROSETO. I figli Sofia, Guerino e Renato, ex e attuali amministratori di Roseto, alcune associazioni sportive e scuole del territorio, parenti ed estimatori. Erano presenti tutti ieri mattina in piazza Olimpia all'intitolazione della Cittadella dello sport al compianto ex sindaco di Roseto Giovanni Ragnoli, che fortemente volle e diede vita all'area sportiva negli anni ‘70. Una zona, quella dove oggi sorgono il PalaMaggetti, la piscina, lo stadio Fonte dell’Olmo e altri impianti, dove sarebbero dovute nascere industrie e dove Ragnoli decise, invece, di allestire l’area nevralgica dello sport cittadino.
Per sancire l'intitolazione della Cittadella dello sport ad un sindaco ancora oggi molto amato si è tenuta una cerimonia nel corso della mattinata con lo svelamento di una targa alla base di una stele raffigurante una torcia olimpica con al centro il mondo, che svetta proprio alle porte di piazza Olimpia. È una fiaccola «per illuminare le future generazioni». Tra gli interventi quello dell’attuale sindaco Mario Nugnes, dello storico Mario Giunco e della prima assessora donna del Comune di Roseto – in carica proprio nella giunta guidata da Ragnoli – Mariapia Di Nicola. «La figura di Giovanni Ragnoli ha rappresentato qualcosa di importante per il suo periodo amministrativo», ha sottolineato il primo cittadino che per l’occasione ha indossato la fascia tricolore, «non è stato solo un amministratore ma un uomo che ha vissuto la sua vita abituato a sognare ad occhi aperti». Poi spazio ai ricordi di Giunco come la nascita, ad esempio, del palasport, simbolo dell’ardente passione per la pallacanestro dei rosetani e gioiello per l’intera Regione, voluto proprio da Ragnoli. E l’intervento dell’allora assessora Di Nicola. «La storia è la storia è va tenuta presente sempre», sono state le prime parole dell’ex amministratrice che ha voluto ricordare le numerose azioni del sindaco socialista rosetano. Spazio anche, nel corso della cerimonia, a una breve polemica dopo gli interventi di alcuni esponenti politici locali e dopo una sottolineatura dell’ex assessora Di Nicola. «Basta politica», è stato il grido di un cittadino, spento subito però dall’entusiasmo palpabile dei presenti per una figura, quella di Ragnoli, che non verrà mai dimenticata.
Enrico Cipolletti

