«Cittadella dello sport nel vecchio stadio»

8 Luglio 2014

Il consigliere Micheli lancia la proposta e boccia quella di Romanelli di realizzarci il polo scolastico

TERAMO. «L’area del vecchio stadio diventi la cittadella dello sport». La proposta parte dal consigliere comunale dell’Ndc Raimondo Micheli e s’inerisce nel dibattito sul destino di quello spazio. Il sindaco Maurizio Brucchi durante la campagna elettorale ha presentato un’ipotesi progettuale che prevede un riutilizzo dell’area per scopi multipli: sportivo, commerciale e terziario. L’assessore all’istruzione Piero Romanelli ha rilanciato l’idea di costruire proprio sul quel terreno il polo scolastico. Per Micheli lo spazio è poco adatto a una soluzione di questo tipo. Secondo lui l’ex stadio deve restare un “polmone verde” che conservi la sua vocazione storica con una riqualificazione che abbracci anche la Casa dello Sport. «Le attuali tribune dovranno essere abbattute, una per poter allargare la circonvallazione e migliorare il traffico cittadino», spiega il consigliere, «diverso è il discorso relativo alla curva est». Per questa parte dell’ex stadio Michele propone un concorso d’idee destinato a trasformarla in un monumento in ricordo del tifo e dei tifosi del Teramo. «Servirebbero strutture modulari per utilizzare il campo con misure regolamentari per il calcio, per giocare a rugby, per utilizzare quegli spazi per una miriade di appuntamenti sportivi», conclude. La decisione sul destino dell’ex stadio, secondo Maria Cristina Marroni, consigliere comunale di “Finalmente Pomante”, va preceduta dall’approvazione del regolamento sulle consultazioni popolari. «Solo dopo sarà possibile declinare la vera “partecipazione popolare” nelle forme consentite», spiega, «e stabilire veri “percorsi condivisi” per la individuazione del luogo più adatto per realizzare il nuovo polo scolastico». Maria Cristina Marroni fa riferimento alla presa di posizione dell’ex presidente del consiglio comunale Angelo Puglia (Al Centro per Teramo) che ha sollecitato un dibattito allargato sulla proposta avanzata da Romanelli. «Prendiamo atto del mutamento di opinione della lista civica Al Centro per Teramo», osserva la consigliera di opposizione, «la quale negli anni si è distinta per non essersi mai discostata dall’idea antidemocratica di governo della città che ha contraddistinto il primo mandato di Brucchi». Secondo lei, però, Puglia avrebbe potuto già nel quinquennio passato promuovere l’approvazione del regolamento che darebbe concretezza al principio della partecipazione popolare attraverso il referendum. (g.d.m.)

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