«Cittadinanza onoraria a studenti stranieri»

7 Settembre 2024

Ius scholae, mozione della consigliera Marroni: riconoscimento a chi ha completato un ciclo scolastico

TERAMO. Il tema della cittadinanza è tornato di recente al centro del dibattito politico nazionale. A rilanciarlo è stato il ministro degli esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia, che ha rispolverato lo “Ius Scholae” come strada per favorire l'integrazione dei minori e snellire le procedure a favore di chi vive e studia stabilmente nel nostro Paese. Una proposta di legge sullo “Ius Scholae” risale al 2022, ma è rimasta ferma al palo anche per resistenze di alcune forze politiche, e prevede la concessione della cittadinanza italiana ai minori stranieri nati in Italia o arrivati prima dei 12 anni di età e che abbiano completato un ciclo scolastico di almeno cinque anni. Il dibattito è aperto e sebbene la competenza legislativa sul tema sia del Parlamento, non mancano segnali concreti di apertura verso un allargamento della maglie da parte di amministrazioni comunali. In questo segmento si inserisce la proposta della consigliera civica di Teramo Maria Cristina Marroni che ha presentato una mozione volta a sollecitare il Comune a dare un proprio contributo. Come? Assegnando la cittadinanza onoraria agli stranieri residenti nel comune di Teramo che abbiano positivamente svolto almeno un ciclo scolastico (elementari o medie o superiori) sul territorio. La consigliera rileva come altri comuni italiani l'abbiano già fatto, come Brescia, Bologna e Ancona per citarne alcuni. «Reputo prioritario, nell’ottica di modernizzare il Paese e di adeguare la normativa nazionale al comune sentire, dichiararmi favorevole all’adozione del cosiddetto “Ius Scholae” quale strumento per il riconoscimento più accelerato della cittadinanza italiana a coloro che risiedano stabilmente sul territorio nazionale, anche e soprattutto tenuto conto – da insegnante – che l’integrazione si ottiene prioritariamente studiando la lingua e la cultura italiane» scrive Marroni nella sua mozione, spiegando che il riconoscimento della cittadinanza onoraria, sebbene abbia solo una valenza locale e di riconoscimento simbolico, possa rappresentare uno strumento utile «al fine di accelerare il dibattito nazionale» e spingere il Parlamento a legiferare. La mozione approderà a breve in consiglio comunale per essere discussa e votata, ed intanto la consigliera Marroni invita ad «avviare un dibattito pubblico, anche istituzionale, su tutto il territorio onde coinvolgere la popolazione». (v.m.)