Cittadini in rivolta contro lo svincolo della Pedemontana

3 Novembre 2014

Campli, sbuca su un ponticello in cui non entrano due auto «La rotonda è pericolosa e tutta la zona si allaga spesso»

CAMPLI. «Il terzo tratto della Pedemontana è uno scempio ambientale e per di più metterà in ginocchio le attività di Sant’Onofrio: la San Nicolò-Sant’ Anna scavalca tutto il centro della frazione che con vive proprio grazie a una viabilità di passaggio». La notizia dell’apertura dell’opera che collega Teramo alla Val Vibrata, e annunciata per il 15 novembre dall’ex assessore provinciale ai lavori pubblici Massimo Vagnoni, fa venire a galla l'indignazione di molti cittadini della zona.

Due i motivi principali: sottolineano che l’area è a rischio idrogeologico e che lo sbocco provvisorio a Villa Penna causerà ingorghi. Questo poiché al completamento del terzo lotto manca la rampa di uscita a Floriano e quindi è stata creata un’uscita provvisoria. «In quel punto», fanno notare alcuni cittadini «è stata realizzata una rotonda fatta molto male: la sua ampiezza ha ridotto la capacità di transito e manovra dei mezzi pesanti che prima di essere convogliati sulla provinciale 262 Fonte a Collina (che da Floriano prosegue verso il ponte del Salinello danneggiato per l'alluvione) devono passare per un ponticello largo appena 2,5 metri. Due auto in senso opposto non riescono a transitare». In questo punto, che i residenti spiegano essere molto basso quasi a raso del Goscio (“torrente a rischio esondazione appena le piogge si fanno copiose”) i lavori prevedono di un semaforo per regolare il traffico. «Una follia», commentano i cittadini «per le lunghe file che si verranno a creare dal ponticello di Villa Penna fino alla mega rotonda. Per non parlare dei disagi per riprendere la Sp 262 verso Floriano, visto che lo svincolo attuale è di difficile manovra, poco visibile per chi esce, e pericolosissimo per l’alta velocità con cui gli automobilisti escono da Sant’Onofrio. Non poteva essere compiuta scelta più infelice: è noto che il ponticello di Villa Penna è a rischio esondazione e l’acqua raggiunge facilmente la sede stradale».

I cittadini fanno notare che tutto il secondo tratto della S.Nicolò- Sant’Anna che si snoda per circa tre chilometri «è stato realizzato sul fosso “Goscio” in una zona sempre a rischio esondazione: quando piove il piccolo torrente si ingrossa fino ad arrivare alla strada provinciale che dista centinaia di metri dal tracciato della nuova S.Nicolò-Sant’Anna. In conclusione l'opera costata circa 14 milioni transita tra zone collinari molto belle, sopra un torrente a rischio esondazione e ammazza commercialmente Sant’Onofrio. Il tutto per 3 chilometri di strada. Perchè si sono spesi questi soldi invece che sistemare la viabilità provinciale attuale?». I cittadini rivolgono un appello al nuovo presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, perchè faccia un sopralluogo in zona.

Marianna De Troia

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