«Cittadini mai coinvolti nelle scelte»

La candidata Marroni attacca l’amministrazione: «Partecipazione solo a parole»
TERAMO. Il mancato coinvolgimento dei cittadini come causa della disaffezione verso la politica e della scarsa affluenza alle urne. È quanto sostiene la candidata sindaca Maria Cristina Marroni che, alla luce del forte astensionismo registrato nelle ultime elezioni regionali di Lazio e Lombardia, apre una riflessione sulla scarsa capacità dell'amministrazione D'Alberto nel rendere partecipi i cittadini delle scelte adottate o da adottare. La candidata ricorda come nel 2020 il consiglio comunale di Teramo abbia approvato il “Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta e partecipativa e di informazione dei cittadini”, senza però di fatto applicarlo. Il regolamento si compone di «126 articoli dove vengono disciplinati numerosi strumenti di coinvolgimento dei cittadini: consulte, tavoli di lavoro, sondaggi online, bacheche, newsletter, albi delle associazioni, referendum, istanze, petizioni, proposte di deliberazione. In questi tre anni, però, il Comune ha costantemente evitato di coinvolgere le persone, di ascoltare i residenti, di recepire le istanze del popolo», spiega Marroni che sottolinea come l'amministrazione non abbia coinvolto i cittadini su temi di forte rilevanza quali il nuovo ospedale, il mercato coperto, il teatro.
Sull’ospedale Marroni ritiene «lunare che non si svolga un dibattito capillare» ed «esecrabile che una formale richiesta di referendum, avanzata da molte migliaia di teramani, non sia stata già accolta e non si sia celebrato il rito più democratico che esista. Allo stesso modo, sulla medesima problematica, dev’essere stigmatizzato con forza il rifiuto della maggioranza comunale di dare voce al popolo, schierandosi per l’allontanamento dei cittadini da ogni forma di partecipazione e negando la possibilità di svolgere un sondaggio on line», prosegue la candidata insistendo sul fatto che «le scelte strategiche per il futuro di Teramo devono essere adottate con il più ampio consenso, non già nelle segrete stanze dei partiti. E questo vale per l’ospedale ma anche per il mercato coperto, l’ubicazione del nuovo teatro e la destinazione degli edifici pubblici abbandonati, le scelte sul traffico ma anche gli investimenti sulle frazioni. La campagna elettorale della sottoscritta intende basarsi sullo spirito costruttivo e su progettualità nuove che necessitano di essere assentite da una cittadinanza protagonista», conclude Maria Cristina Marroni.(v.m.)

