Città allagata e danni Di Candido: «Serve una nuova condotta»

L’assessore ai lavori pubblici attacca sulle bocchette chiuse: «La Giulianova Patrimonio non ha fatto la manutenzione»
GIULIANOVA. La bomba d’acqua di giovedì ha messo in ginocchio una parte della città, in particolar modo il Lido, tra allagamenti e traffico bloccato. Solo dopo diverse ore i vigili del fuoco sono riusciti a ripristinare la normalità grazie all’ausilio di potenti idrovore. L’assessore all’ambiente e ai lavori pubblici Giampiero Di Candido afferma: «Si è trattato di un evento eccezionale e di portata imprevedibile. In una sola ora sono caduti 14 centimetri di pioggia. Cosa fino a poco fa assolutamente impensabile per la nostra tipologia climatica. La terra molto asciutta e dura per la siccità degli ultimi tre mesi ha fatto il resto non riuscendo ad assorbire la pioggia caduta».
Di Candido interviene sulle caditoie delle acque meteoriche, le cosiddette bocchette, che hanno esercitato solo in minima parte la loro funzione in quanto ostruite da fogliame ed altro materiale. L’assessore Di Candido spiega: «La manutenzione dei punti di raccolta dell’acqua piovana è affidata alla Giulianova Patrimonio che non ha provveduto a svolgere il compito assegnatole. Ho inviato mail e telefonato per accelerare quella manutenzione, ma evidentemente il temporale è giunto in anticipo. Ma l’accento va posto anche sulla rete delle condotte sotterranee che con il tempo sono divenute insufficienti rispetto ai problemi e alle necessità di Giulianova. Le stesse condotte con il passare degli anni presentano al loro interno degli accumuli di terra e fango che non consentono il deflusso naturale delle acque. Per migliorare notevolmente la regimentazione delle acque meteoriche occorrerebbe realizzare una nuova condotta su via Thaon de Revel fino al mare, ma la spesa non sarebbe di poco conto. Tra poco dovrebbero iniziare gli interventi sul collettore di via Parma e una volta ultimati parte di viale Orsini verrà messa al riparo per il futuro».
Una riflessione particolare l’assessore comunale la riserva al sottopasso ferroviario di via Salerno che si è allagato con i pompieri intervenuti per soccorrere una mamma con bambino che si trovavano in una macchina: «Ultimamente è stata effettuata una manutenzione straordinaria proprio in relazione di precedenti anomalie riscontrate nel funzionamento delle pompe di aspirazione. Non si riesce a comprendere come mai ci sia stata una così evidente disfunzione».
Anche gli altri sottopassi, compreso quello della zona industriale di Colleranesco, hanno avuto dei problemi che però sono stati risolti nel giro di poco tempo. Alcuni centimetri d’acqua si sono depositati nel tunnel sotterraneo che collega il padiglione est a quello ovest dell’ospedale dove comunque non passano i malati, ma solo il personale e i carrelli vari. Il direttore della struttura sanitaria Paolo Calafiore ha commentato: «Si tratta di infiltrazioni createsi da alcune prese di luce. Ho già interessato l’ufficio tecnico della Asl al fine di trovare il modo di eliminare l’inconveniente» .
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