Città più sicura con aiuti privati: nuove regole per le telecamere

30 Dicembre 2021

Gli impianti potranno essere installati da singoli residenti e comitati con il nulla osta della prefettura Scontro sul rincaro del bollino per le caldaie. Bollette dell’acqua in ritardo, chiesto l’azzeramento

TERAMO . Sicurezza, impianti termici, società partecipate e bollette dell’acqua: questi i temi affrontati ieri nell’ultimo consiglio comunale del 2021. Con 28 voti favorevoli è stato approvato il nuovo regolamento sulla videosorveglianza in città che contempla la gestione delle telecamere e della privacy, la possibilità di installare nuovi dispositivi ma soprattutto il coinvolgimento dei privati. Questa è la vera novità.
In particolare, l’ente promuove il «coinvolgimento dei privati per la realizzazione di singoli impianti di videosorveglianza, orientati comunque su aree o strade pubbliche o ad uso pubblico, previa valutazione di idoneità dei siti e dei dispositivi da parte del comitato provinciale ordine e sicurezza riunito dalla prefettura. I privati interessati assumono su di sé ogni onere per acquistare le attrezzature e renderle operative, con connessione al sistema centrale, in conformità alle caratteristiche tecniche dell'impianto pubblico, le mettono a disposizione dell’ente a titolo gratuito, senza mantenere alcun titolo di ingerenza sulle immagini e sulla tecnologia connessa», recita il nuovo regolamento.
Questo permetterà a cittadini e comitati di avviare una collaborazione sulla sicurezza in zone sensibili del territorio. Nella discussione è emersa la necessità di rinforzare la polizia locale: 29 gli agenti in servizio, ma ne servirebbero altri 10. L’assessore Maurizio Verna ha annunciato il concorso per assumerne due: «Manca solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale». Sul tema anche la mozione, accolta, del consigliere di opposizione Luca Corona su ammodernamento e messa in sicurezza dei parchi gioco, partendo dall’illuminazione. La discussione si è accesa sul regolamento, approvato, per gli impianti termici. Il Comune, parlando di adeguamento Istat, ha disposto un aumento da 11 a 14 euro del bollino che va apposto sulle caldaie scatenando polemiche dell’opposizione. Anche Team e Ruzzo sono tornati al centro del dibattito. Una delibera, approvata, per fare il punto sulle partecipate del Comune ha riaperto le critiche della minoranza verso le scelte operate sulla muncipalizzata, mentre la società acquedottistica è finita nel mirino con la mozione della consigliera di maggioranza Graziella Cordone che ha chiesto l’azzeramento delle bollette salate arrivate in ritardo. A ribadire la necessità di una moratoria anche la Casa del popolo che ha affisso uno striscione all'esterno dell’aula.
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