Città sostenibile, una classe dell’Alessandrini intervista i cittadini sulla gestione dei rifiuti

2 Aprile 2024

TERAMO. Gli studenti della classe 3ª D Odo dell’Istituto superiore Alessandrini, vestiti i panni di giornalisti, cameramen e operatori ecologici, hanno percorso strade e piazze di Teramo...

TERAMO. Gli studenti della classe 3ª D Odo dell’Istituto superiore Alessandrini, vestiti i panni di giornalisti, cameramen e operatori ecologici, hanno percorso strade e piazze di Teramo – accompagnati dalla presidente di Rifiuti Zero Abruzzo Luciana Del Grande e dall'insegnante Antonella Censoni – per intervistare i cittadini e sviluppare idee e proposte da sottoporre all’attenzione del sindaco per migliorare la gestione dei rifiuti a Teramo. I ragazzi, lungo il percorso, hanno anche raccolto piccoli rifiuti abbandonati. L’uscita didattica esperienziale è stata parte integrante del progetto “A scuola di rifiuti Zero”, promosso dall'associazione Rifiuti Zero Abruzzo all'interno dell'edizione 2024 di Scuola e Volontariato del Csv Abruzzo con lo scopo di informare gli studenti delle tante attività di volontariato presenti nel territorio e, nella fattispecie, di diffondere nelle scuole i temi dell'ecosostenibilità.
Dall’attività sono scaturiti diversi spunti di riflessione sulle criticità e sulle scelte sostenibili da mettere in pratica a scuola e nella vita di tutti i giorni, da sottoporre al sindaco Gianguido D'Alberto. Una volta in classe, una veloce occhiata al “bottino” che i ragazzi hanno raccolto: una busta piena di piccoli rifiuti da differenziare, per la maggior parte di plastica. Prima di lasciare l’aula, Luciana Del Grande – per conto dell'associazione Rifiuti Zero Abruzzo – ha donato a ciascun studente una borraccia di acciaio, con la raccomandazione di usarla per contrastare il consumo di acqua in bottiglia di plastica a scuola e nella vita quotidiana. «Spiegare come ridurre e valorizzare i rifiuti alle giovani generazioni», ha affermato Del Grande, «è la premessa per abbandonare il modello lineare dell’usa e getta e incentivare l'economia circolare che prevede un minor uso di risorse, uno degli obiettivi dell'Agenda 2030 dell’Onu per uno sviluppo sostenibile. Portare l’educazione civica e ambientale in classe coinvolgendo i ragazzi rappresenta un collegamento con la società civile ineludibile per la formazione di futuri cittadini responsabili e informati».