Cives, ottomila km per portare aiuto alle famiglie isolate

TERAMO. Una trentina di volontari al lavoro 24 ore su 24 e 8000 km di strada percorsi per portare soccorso nei giorni di neve e terremoto che hanno colpito il territorio provinciale. È questo il...
TERAMO. Una trentina di volontari al lavoro 24 ore su 24 e 8000 km di strada percorsi per portare soccorso nei giorni di neve e terremoto che hanno colpito il territorio provinciale. È questo il bilancio dell’associazione di Protezione civile Cives Teramo, con il racconto di alcuni episodi emblematici avvenuti durante l’emergenza maltempo, in cui i volontari si sono prodigati per raggiungere le aree interne più lontane, come Cesacastina, ma non solo. «Abbiamo raggiunto una famiglia in difficoltà a pochi chilometri da Teramo, a Valle Soprana», ha detto Mauro D’Ubaldo, presidente dell’associazione. «Al termine di una giornata intensa, i nostri volontari, riuniti in sede, hanno visto l’appello d'aiuto di una madre, diffuso su facebook, in cui la donna diceva che il figlio, la moglie e i bambini erano in lacrime, rimasti isolati e senza luce». Quattro componenti della Cives si sono attivati per raggiungere l’abitazione e consegnare un pacco di viveri, attraversando il copioso strato di neve. «Non sapevamo se avessero cibo, ma almeno abbiamo portato un po’ di conforto», ha aggiunto D’Ubaldo. La stessa sede associativa è stata colpita dalla mancanza di corrente, a cui si è sopperito con un generatore di fortuna: quelli già in possesso della Cives erano stati dati a persone in difficoltà. Durante l’emergenza sono stati utilizzati 4 fuoristrada, un mezzo spalaneve e un camion, usato nell'ultima fase anche per portare diversi quintali di foraggio, granaglie e altri alimenti per animali agli allevamenti.(c.d.g.)
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