Civitella, De Dominicis in pole

Il primo degli eletti favorito come vicesindaco se Tulini non verrà confermato
CIVITELLA . Riccardo De Dominicis, primo degli eletti nell'ultima tornata elettorale a Civitella con la lista civica “Cittadini in Comune” del riconfermato sindaco Cristina Di Pietro, è il favorito per l’incarico di vicesindaco. Con la bellezza di 450 voti incassati, infatti, precede tra i papabili Gennarino Di Lorenzo, Barbara D'Alessio e Gabriele Marcellini, qualora Mario Tulini dovesse lasciare il ruolo ricoperto finora.
De Dominicis qual è stato il segreto del suo successo? «Onestamente anche io sono rimasto sorpreso dell'elevato risultato ottenuto. La mia priorità era quella di essere di nuovo eletto e avere successivamente un ruolo in maggioranza. Il merito è degli elettori che mi hanno dato tanta fiducia, che ringrazio di cuore. Probabilmente mi hanno premiato perché hanno notato che in questo primo mandato ho dato il massimo di me stesso, con cuore e dedizione a favore di tutta la collettività in ogni occasione».
Tulini cinque anni fa fu il più votato e diventò vicesindaco: conti alla mano dovrebbe essere così anche per lei. «Non nego che dopo aver ottenuto questo grande successo, non mi tirerei indietro per ricoprire tale incarico. Sarà però il nostro sindaco Cristina Di Pietro a decidere il tutto. Per me qualsiasi cosa sceglierà va bene». Nella sua frazione di Ponzano c'è il problema frane con tanti residenti che alloggiano negli alberghi. Come si stai muovendo su questo problema? «Sono nato a Ponzano e conosco alla perfezione le problematiche che la frana ha creato. Capisco perfettamente che vivere in albergo anche se con i massimi comfort, non è come stare a casa propria. Mi muoverò subito per far sì che i cittadini di Ponzano al più presto abbiano una casa tutta loro per tornare a vivere più serenamente con i propri familiari. Con il sindaco Di Pietro abbiamo affrontato questa emergenza e lei stessa per prima è pronta a far ripartire la macchina organizzativa, per far tornare Ponzano come merita».
Domenico Laurenzi
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