Civitella, il Comune recupera quattro antiche fontane
CIVITELLA DEL TRONTO. L’amministrazione comunale di Civitella del Tronto recupererà quattro antichi fontanili che sono un pezzo della storia civitellese. Con un finanziamento acceso alla Cassa...
CIVITELLA DEL TRONTO. L’amministrazione comunale di Civitella del Tronto recupererà quattro antichi fontanili che sono un pezzo della storia civitellese. Con un finanziamento acceso alla Cassa depositi e prestiti, infatti, l’amministrazione civica del sindaco Cristina Di Pietro procederà a rimettere a nuovo quattro antichi fontanili alcuni dei quali con annesso abbeveratoio. Tre si trovano a Ripe di Civitella ed uno sulla strada che dal capoluogo porta a Villa Passo. Da una di queste, in particolare, anticamente sgorgava acqua proveniente dalla fortezza borbonica. Dalle cannelle di tutte le fontane sgorga acqua sorgiva. La serie di interventi di restyling delle fontane in pietra è stata annunciata dal vice sindaco Mario Tulini che aggiunge un’altra novità, relativa questa volta alla manutenzione delle strade comunali dissestate. Con un mutuo di 180mila euro, si provvederà a rifare il manto di asfalto in diversi punti del territorio. «E’ un intervento importante e atteso dalla popolazione, costretta a viaggiare su una rete viaria sconnessa in diversi tratti. E’ la risposta che vogliamo dare alla popolazione. Nell’immediato, con la somma urgenza, rifaremo l’asfalto in alcune frazioni bisognose di interventi manutentivi come Mucciano e Lucignano».
Resta, invece, sospesa la questione della Ss 81, che all’altezza di fosso Stregone doveva essere rifatta da tempo. «L’Anas ci ha assicurato il proprio interessamento e confidiamo in una rapida soluzione del problema», dice Tulini. «Confidiamo in una composizione positiva della querelle giudiziaria con le ditte in gara sperando che l’Anas possa nuovamente assegnare i lavori, riaprire il cantiere stradale e portarlo a compimento. Non è pensabile che il territorio venga tagliato fuori dalla principale rete di collegamento con Ascoli Piceno e Teramo», conclude. (adp)

