Civitella prigioniera e beffata

Volontari dirottati altrove, il sindaco s’infuria con il presidente della Provincia
VAL VIBRATA. Resta difficile la situazione nei comuni interni della Val Vibrata, specie nelle frazioni, ma per fortuna la corrente è tornata in diversi nuclei abitati. A Civitella del Tronto la situazione più critica. Difficoltà sia nel centro storico (dove non c’è neanche l’acqua) che nelle frazioni, molte delle quali sono ancora isolate. Il sindaco Cristina Di Pietro ha parlato con il presidente della Regione D’Alfonso che le ha passato al telefono il presidente di Enel Spa. La prima cittadina ha chiesto aiuto perché inviino generatori e ripristinino la corrente ed ha avuto rassicurazioni, ma la situazione resta drammatica. La Pilkington ha fornito due generatori raggiungendo Civitella del Tronto da Vasto con un Tir. La Regione ha confermato l’invio dell’esercito a Civitella perché sono tante le frazioni isolate e raggiungibili con una coltre di neve alta anche due metri. Preoccupazione per anziani e persone sole, senza corrente e senza comunicazioni telefoniche come molta parte del territorio. C’è poi la polemica per il fatto che la Protezione civile di Trento, giunta fino alla rotonda, è stata dirottata altrove. Il sindaco è andato su tutte le furie con il presidente della Provincia.
Il presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata, Rando Angelini, ha chiesto l’invio dell’esercito mentre nella sua Sant’Egidio è tornata la luce. Intanto a Corropoli il sindaco sta garantendo pasti caldi e ristoro nella scuola dell’infanzia. A Nereto il Comune ha preso un generatore aprendo il municipio ai cittadini per scaldarsi. L’Enel ha montato un generatore in via Matteotti e piano piano sono state alimentate diverse vie. Si potrà mangiare e dormire anche al circolo anziani. La palestra Fit Village sempre a Nereto ha messo a disposizione docce calde. Ad Ancarano il palazzetto è disponibile per mangiare e dormire.
Alex De Palo
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