Civitella rivive l’assedio del 1861

15 Aprile 2016

Torna il raduno dei tradizionalisti, domenica corteo storico con abiti d’epoca

CIVITELLA DEL TRONTO. «Due giorni dedicati alla ricostruzione storica della straordinaria resistenza dei soldati del Regno delle Due Sicilie prima della caduta di Civitella del Tronto, due giornate in cui uomini e donne in abito tradizionale faranno rivivere le mura dell'antica Fortezza, facendo riecheggiare i suoni, i rumori della vita domestica, per offrirli ai visitatori, mentre storici, giornalisti e magistrati racconteranno pagine dimenticate dell'Abruzzo duosiciliano». Così l’associazione Fontevecchia presenta in una nota quanto accadrà a Civitella domani e domenica con il 46° “Incontro Tradizionalista”, .

L'evento prenderà il via domani alle 16.30, nella sala dell'Hotel Zunica, con l'arrivo della bandiera delle Due Sicilie dalla Fortezza di Gaeta, trasportata dal sindaco Cosmo Mitrano, che la consegnerà al primo cittadino di Civitella, Cristina Di Pietro; quindi inizierà il convegno “Oltre la memoria negata, la memoria ritrovata”, che si svolgerà sotto la presidenza del professor Paolo Caucci Von Sauken, accademico dell'università di Perugia e massima autorità nello studio delle vie del pellegrinaggio cristiano nel Medioevo. La manifestazione entrerà nel vivo domenica, a partire dalle 9, con l'arrivo delle compagnie abruzzesi in abiti briganteschi, abiti provenienti dal Museo dell'abito tradizionale abruzzese di Torrevecchia Teatina - Collezione Stoppa, che sfileranno al suono degli strumenti della tradizione abruzzese, sotto la guida del maestro Adorino Graziani.

Alle 9.30 si terrà il corteo storico per le vie del centro di Civitella del Tronto, sino al monumento di Matteo Wade, dove saranno sparati colpi a salve. Alle 10 il corteo storico ripartirà sino a raggiungere la piazzaforte della fortezza, dove si svolgerà la cerimonia dell'alzabandiera con l'esecuzione dal vivo dell'Inno reale, seguita dalla celebrazione della santa messa in rito Tridentino. Alle 12, “Quadro vivente”: ossia tutti i presenti in abito tradizionale daranno vita a scene di vita vissuta, riproducendo l'assalto dei briganti, le preghiere delle pie donne, momenti di vita domestica, all'esterno della chiesa di San Giacomo in fortezza.