Civitella si gode il pienone. Zunica: «Bene ma due-tre mesi di lavoro non bastano»

Affluenza sopra la media e le aspettative per Civitella del Tronto, che si riconferma una delle mete più gettonate dell’entroterra teramano. La fortezza, il centro storico e il Parco avventura hanno...
Affluenza sopra la media e le aspettative per Civitella del Tronto, che si riconferma una delle mete più gettonate dell’entroterra teramano. La fortezza, il centro storico e il Parco avventura hanno registrato il boom di presenze anche se si è trattato di un turismo principalmente nazionale, con una contrazione di quello dall’estero che prima del Covid costituiva almeno il 50% dei visitatori. La località collinare ha richiamato un flusso di presenze “mordi e fuggi” anche di villeggianti sulla costa. Le attività ricettive e i pubblici esercizi del borgo hanno lavorato bene, un toccasana dopo le chiusure e le restrizioni dell’invernata appena trascorsa. «La stagione è andata bene anche se veniamo fuori da una situazione difficile», ha detto Daniele Zunica (nella foto), proprietario dello storico hotel ristorante nella piazza del borgo, «tuttavia due/tre mesi di lavoro l’anno non bastano soprattutto per noi dell’interno, che lavoriamo tutto l'anno e non stagionalmente e che dal 2016 abbiamo subito eventi calamitosi come terremoti, nevicata eccezionale, frane e il Covid. La tassazione per le attività dell’entroterra è troppo alta e stanno arrivando gli arretrati delle tasse bloccate dopo il sisma. Speriamo», aggiunge, «che l’autunno sia ricco di presenze e che possiamo ancora lavorare bene. Noi ci siamo organizzati con i dipendenti tutti vaccinati e i dispositivi di sanificazione dell'aria in ogni sala». (a.d.f.)

