Civitella, timori e polemiche per i migranti
Il sindaco Di Pietro incontra i residenti: «Non è certo che arriveranno». L’opposizione attacca
CIVITELLA DEL TRONTO. Gli abitanti di Rocche di Civitella sono preoccupati. Il possibile arrivo di una settantina di migranti, ospitati nella Rocca dei Borboni, non li tranquillizza e venerdì scorso, in un’affollata assemblea con il sindaco Cristina Di Pietro, hanno espresso i loro timori. La prefettura è al lavoro e sta vagliando le otto proposte giunte a seguito del bando. Fra le cooperative proponenti ce ne sarebbe una che ha individuato nella country house di Rocche di Civitella il luogo idoneo a dare accoglienza agli immigrati che il Viminale assegnerà. «Ad oggi è una proposta di cui siamo venuti a conoscenza, non una certezza», spiega il sindaco. «Il Comune è un organo che non ha potere di decidere se ospitare o meno immigrati, né l’amministrazione ha facoltà di negare o autorizzare un cambio di destinazione d’uso. Quello che farò è stare con i cittadini di Rocche qualora si ravvisasse l’esigenza di garantire ordine pubblico e sanitario. Ed è per questo che ho voluto preventivamente organizzare un incontro. Non accetto, invece, le polemiche strumentali e gli attacchi gratuiti da parte di chi sa bene come stanno le cose e quali siano i ruoli istituzionali». Il sindaco, insomma né autorizza né può opporsi alle decisioni del ministero dell’Interno in merito agli immigrati. Per il consigliere di minoranza Giuseppe Zunica, «il sindaco è stato palesemente smentito dal responsabile della cooperativa Domus Caritatis che ha ammesso di aver avvisato con largo anticipo l'amministrazione di voler aprire un centro di accoglienza nel nostro territorio», dice Zunica. «L’amministrazione ha tenuto nascosta la problematica confidando sul fatto che il tutto passasse in sordina, invece potevano essere abbozzate azioni di contrasto sia di concerto con la popolazione locale che non». L’altro consigliere di opposizione Luca D’Alessio si chiede come mai sia stata rilascia una autorizzazione a tempo di record. «Se l’amministrazione mente su queste notizie che interessano tutta la collettività e non solo Rocche, non può essere credibile su nulla. Quali saranno le ripercussioni rispetto all’ordine pubblico e all’economia che si regge sul turismo? Chi provvederà all’assistenza sanitaria? Se ci sono dei minori, come si provvederà all’assistenza scolastica?».(a.d.p.)
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