Class action per chiedere i danni alla società
TERAMO. E tra gli automobilisti bloccati c’è chi annuncia una class action contro la società Autostrade qualora non ci dovesse essere un risarcimento bonario. In particolare per i disagi avvenuti...
TERAMO. E tra gli automobilisti bloccati c’è chi annuncia una class action contro la società Autostrade qualora non ci dovesse essere un risarcimento bonario. In particolare per i disagi avvenuti sabato 21 e domenica 22 dicembre, nei giorni caldi dell’esodo natalizio con file che in alcuni casi hanno raggiunto anche i 20 chilometri. L’avvocato Daisy D’Alessandro di Chieti annuncia che «fino a questo momento ammontano a circa 100mila euro le richieste avanzate per conto di famiglie abruzzesi che per lavoro si sono trasferite al nord».
E aggiunge il legale in una nota: «Ho scritto anche per conto di una famiglia abruzzese che vive a Padova: padre, madre e tre bimbi piccoli che si erano messi in marcia da Padova alle 10 di domenica mattina e sono arrivati a Chieti alle 23.30 dopo aver passato l’inferno. La madre è disabile e si è sentita male più volte».
Secondo gli avvocati i testimoni hanno raccontato scenari apocalittici. «Negli autogrill bagni rotti perché intasati», scrive, «bambini terrorizzati nel rimettersi in macchina dopo una lunga sosta nelle aree di servizio, nessuna assistenza agli utenti bloccati per ore sulle uniche corsie lungo i viadotti... vendita di bottigliette d’acqua a 2,50 euro e panini a sei euro.(d.p.)
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