Classi cambiate ai bimbi I genitori non ci stanno

SILVI. Genitori in subbuglio alla scuola materna di Silvi. E’ stato evitato lo spostamento fra due plessi diversi, dal “da Vinci” al “Girotondo”, ma non fra classi diverse. Così ieri le mamme hanno...
SILVI. Genitori in subbuglio alla scuola materna di Silvi. E’ stato evitato lo spostamento fra due plessi diversi, dal “da Vinci” al “Girotondo”, ma non fra classi diverse. Così ieri le mamme hanno avuto la sgradita sorpresa. «Le nuove classi sono rimescolate con bambini di 3, 4 e 5 anni, a causa del decreto ministeriale che vuole appunto le classi miste», esordisce Gloria Mariani, una mamma, «così ci siamo accorte che si, due bambini della classe volontariamente si sono trasferiti al Girotondo ma 8 sono stati spostati in altre classi del plesso da Vinci, senza preavviso e senza che i genitori fossero prima interpellati. Quindi ora alcuni bambini, scelti secondo un criterio a noi sconosciuto, si troveranno soli, o al massimo in due, in classi totalmente nuove».
Le lamentele fioccano. I genitori rilevano carenze organizzative e di trasparenza nella gestione generale. «Sono innumerevoli i genitori, che si stanno lamentando. Infanzia, primaria e medie: ogni genitore ha i suoi buoni motivi. Ma spesso è più facile scaricare la responsabilità su altri, che sia un commissario o un corpo docente o genitori invadenti e polemici. Non sarebbe stato opportuno organizzare una riunione con tutti i genitori?», continua la mamma che parla di «offerte formative modificate all’ultimo momento, libri per le medie troppo cari che sforano il budget, spostamenti di bambini come pacchi. Scuola e famiglia partecipano alla crescita di un bambino. Volete renderci partecipi o solo farcelo credere?».
Sulla settimana corta mai avviata interviene un altro genitore, Alessandra Di Giovanni, rappresentante dei genitori in consiglio d’istituto fino a luglio. «Alle primarie fu approvata alla fine di agosto 2016 e in consiglio ci dissero che doveva partire a settembre dello stesso anno. Poi sia scuola che Comune si sono tirati indietro. Per le primarie la dirigente e i rappresentanti dei docenti hanno detto in consiglio che l’unico modulo proposto dal collegio docenti è senza rientro, di sei ore antimeridiane presumibilmente con due ricreazioni. In realtà le famiglie di Silvi hanno espresso, attraverso un questionario somministrato proprio nel 2016 dalla scuola, parere favorevole alla settimana corta alle primarie ma con rientro col panino, che, a dire dei genitori, eviterebbe il tour de force antimeridiano ad alunni giovanissimi. Questa espressione di volontà delle famiglie non è stata presa in considerazione dall’istituto che continua a sostenere che la scelta del modulo didattico è competenza esclusiva del corpo docente. La settimana corta in realtà riguarda l’organizzazione di casa e famiglia e in questo caso più che mai si dovrebbe tenere in considerazione l’opinione delle famiglie». (a.f.)

