Cocaina alla Teramo bene, arrestato

La droga nascosta tra i rifiuti del secchio della cucina: in carcere un insospettabile portiere, oggi la convalida
TERAMO. Nascondeva la droga tra i rifiuti nel secchio della cucina. Cocaina e hascisc con cui , sostiene la polizia, riforniva la Teramo bene, in particolare decine di professionisti. Marco Vallone, 45 anni, teramano, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: nella sua abitazione sono stati trovati 140 grammi di cocaina e 32 di hascisc.
L’uomo è alle dipendenze di un’azienda privata che assicura servizi di vigilanza, guardiania e porteriato anche agli enti pubblici e in questa veste di recente aveva prestato servizio anche all’Istituto zooprofilattico. Vallone, incensurato, è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno e questa mattina dovrebbe comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida. L’indagine della polizia è scattata nei mesi scorsi ed è proseguita con specifici servizi di appostamenti.
Gli uomini della squadra mobile, guidati da Gennaro Capasso, hanno seguito ogni suo movimento e spostamento. Giovedì sera la decisione di entrare in azione e di bloccare l’uomo proprio in prossimità della sua abitazione. Sono scattate le perquisizioni che hanno dato esito positivo: la droga è stata trovata sia addosso all’uomo sia tra i rifiuti nel secchio della cucina. La cocaina e l’hascisc, sempre secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, erano custoditi in involucri di cellophane. Alcuni sono stati trovati nella tasca dei pantaloni indossati dall’uomo e altri tra la spazzatura nel secchio della cucina. Secondo la polizia si tratta di dosi che l’uomo era pronto a spacciare ai suoi clienti. Dopo le formalità di rito in questura, l’uomo è stato rinchiuso in carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Le indagini proseguono: obiettivo degli investigatori è quello di arrivare ad individuare il canale di approvigionamento della sostanza stupefacente che successivamente Vallone – secondo la polizia – spacciava in città. Oggi nel corso dell’udienza di convalida l’uomo potrà dare la sua versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere.
L’operazione antidroga della squadra mobile rientra nell’ambito di una più vasta attività di indagine che ormai da tempo la polizia sta portando avanti su tutto il territorio, in particolare nel capoluogo, contro il fenomeno dello spaccio. Che non sembra conoscere momenti di crisi.(d.p.)
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