Cocaina per vip, oggi il processo

Prima udienza per il procedimento con otto imputati tra cui un imprenditore
TERAMO. Cocaina dall’Albania per rifornire professionisti della Teramo bene: si apre oggi, davanti ai giudici del tribunale teramano, il processo che vede otto imputati per reati che vanno a vario titolo dall’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, all’estorsione, alla detenzione di sostanze e anche al sequestro di persona. Tra gli imputati ci sono i fratelli Arjan e David Gjini e l’’imprenditore aquilano ma da tempo residente a Teramo Walter D’Alessandro.Il processo nasce da una maxi inchiesta della Procura distrettuale antimafia ( titolare del fascicolo il pm David Mancini). Un’indagine complessa fatta di intercettazioni ambientali, telefoniche e mappature con gps che, secondo l’accusa, avrebbero consentito di ricostruire i vari spostamenti di corrieri. Per la Procura viaggiavano su auto di grossa cilindrata messe a disposizione dall’imprenditore aquilano. Nel corso delle indagini gli investigatori avevano sequestrato a D’Alessandro anche una Lamborghini Gallardo e uno yacht. Sempre secondo la ricostruzione della Procura i corrieri i muovevano tra Teramo, Pescara e Milano movimentando ingenti quantitativi di cocaina, ma anche di marijuana. Droga, soprattutto cocaina, che serviva per rifornire il mercato della Teramo bene (tra i consumatori intercettati all’epoca anche un politico e un avvocato), ma anche quella costa adriatica. Nel corso delle indagini, portate avanti nel 2015 dalla squadra mobile teramana, gli investigatori avevano sequestrato anche notevoli quantitativi di sostanza stupefacente.
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