Cocciolito: «Risponderemo per vie legali»

Il presidente: abbiamo il diritto di continuare ad operare in una struttura di proprietà pubblica
TERAMO. «Alla luce della sconcertante "lettera ai teramani", diffusa dai nuovi gestori del teatro Comunale di Teramo, che rinnova considerazioni inaccettabili e accuse pretestuose, la società Riccitelli, non avendo alcuna intenzione di accettare un confronto di questo livello, informa di averne trasmesso copia ai propri legali per le conseguenti valutazioni a difesa dell'immagine della stessa Società e soprattutto del diritto di tutti a una cultura libera da ogni imposizione e da porte chiuse». Non si è fatta attendere la reazione ufficiale della Società della musica e del teatro Primo Riccitelli alla lettera aperta ai cittadini teramani di Acs Abruzzo Circuito Spettacolo, dal 1° luglio nuovo gestore del teatro Comunale di Teramo. A sua volta Maurizio Cocciolito, presidente della Riccitelli, ha detto al Centro: «Il giorno in cui si prende la gestione di un teatro dovrebbe essere un giorno di festa. Invece da Acs arriva una comunicazione in cui si parla solo della Società Riccitelli. Sinceramente non mi aspettavo un’uscita così pesante. Data la gravità delle accuse che ci sono state rivolte e il livello infamante delle dichiarazioni non ho potuto fare altro che rivolgermi ai nostri legali».
«La Riccitelli non ha chiesto assolutamente nulla», continua Cocciolito, «vogliamo solo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto, organizzare la stagione ufficiale di prosa della città di Teramo. Noi vogliamo solo portare avanti il diritto di fare la nostra attività in un teatro comunale, un teatro di proprietà di un ente pubblico. E se il teatro è aperto a tutta la città, come dicono i nuovi gestori, deve essere aperto anche alla Riccitelli, che della città fa parte. Non si può impedire alla Riccitelli, istituzione culturale con un progetto preciso, di continuare a fare la sua attività nel teatro comunale della città. D'altra parte il gestore ha il diritto di fare la sua stagione. Vuol dire che ci saranno due stagioni di prosa a Teramo. Succede in altre città. Anche a Teramo la stagione di prosa della Riccitelli si affiancò per qualche tempo a quella dell'Amat. Poi il pubblico fece la sua scelta».
A fine maggio la Riccitelli ha chiuso le prelazioni sugli abbonamenti per la stagione di prosa 2017-18. Circa 2.200 erano stati gli abbonati per la stagione 2016-17. «Le prelazioni sono andate meravigliosamente bene, anche meglio dell’anno precedente e di due anni fa», commenta il presidente della società Riccitelli, «siamo felicissimi, non c’è stata la minima flessione e questo significherà pur qualcosa. Il rapporto col pubblico non si costruisce con le polemiche, ma con il lavoro». (afu)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

