Cogeneratore, 5 milioni per un’opera incompiuta

L’impianto doveva riscaldare 176 appartamenti del quartiere Annunziata Il progetto è fermo da 12 anni. L’ex assessore Ruffini: «Tecnologia superata»
GIULIANOVA. È una vecchia incompiuta e probabilmente non si farà più. È l’impianto di cogenerazione che doveva essere realizzato nella zona dell’Annunziata: la sua realizzazione doveva avvenire all’interno del contratto di quartiere, ma il progetto è fermo al palo da circa 12 anni e, a quanto pare, senza soluzione. L’ex assessore all’urbanistica della giunta Cameli Ottavio Di Stanislao: «Allora rappresentava un progetto innovativo che permetteva al contratto di quartiere di ottenere dei punteggi grazie alla ottimizzazione della qualità dell’aria. Con un’unica caldaia sarebbero stati riscaldati 176 appartamenti. A questa idea si affiancò, oltre alla creazione del parco, anche l’avvenuto spostamento verso ovest del depuratore non più proponibile all’interno del quartiere».
Anche Fabio Ruffini, assessore all’urbanistica fino a marzo scorso, ricorda: «Ci sono state nel tempo tante riunioni che non hanno portato a risultati concreti. Alla fine, dopo aver trovato la giusta collocazione per l’impianto, lo stesso è stato giudicato antieconomico tenuto conto che l’utenza sarebbe stata compresa all’interno di 176 appartamenti. Alla fine quella tecnologia è stata considerata superata da nuovi sistemi e quindi abbandonata». I residenti delle palazzine Ater hanno più volte sollecitato l’intervento del Comune, ma invano. Caldaie e pannelli solari sono stati installati nel 2006 senza però entrare mai in funzione, visto che mancava il cuore tecnologico del progetto, il cogeneratore. Tale impianto, dopo le proposte di rimodulazione, spostamento e sostituzione, è rimasto un sogno nel cassetto lungo dodici anni. Occorrerebbe un milione di euro per realizzare un impianto di cogenerazione di ultima tecnologia. Il ministero delle Infrastrutture, a suo tempo, stanziò 5 milioni per la realizzazione dell’opera. Si era detto che l’inserimento del quartiere nella Riserva del Borsacchio rappresentava un impedimento alla realizzazione dell’impianto di cogenerazione. Ma non era proprio così giacchè le norme della riserva stessa facevano salve le previsioni del contratto di quartiere. Perimetro comunque rimodulato dalla Regione, ma tutto rimasto fermo lo stesso. Il ministero potrebbe accorgersi della mancata fine dei lavori e, quindi, richiedere la restituzione della parte dei fondi stanziati e erogati. L’argomento sta a cuore ad Antonio Fusaro, presidente del Comitato di Quartiere Annunziata che afferma: «Sicuramente ci interesseremo di questa problematica che riguarda il nostro quartiere. Andremo a verificare il progetto per renderci conto da vicino dei motivi per cui è rimasto fermo».
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