«Collaboriamo perché il polo scolastico si deve fare»

3 Ottobre 2018

GIULIANOVA. Continua il dialogo a distanza tra il comitato genitori dell’istituto comprensivo 1 e il sindaco. Dopo la piccata risposta del primo cittadino alle critiche avanzate dai genitori nel...

GIULIANOVA. Continua il dialogo a distanza tra il comitato genitori dell’istituto comprensivo 1 e il sindaco. Dopo la piccata risposta del primo cittadino alle critiche avanzate dai genitori nel corso dell’ultima assemblea, il comitato ha deciso di inviare a Mastromauro una lettera aperta per ricucire lo strappo e chiedere un nuovo incontro con la commissione urbanistica in cui affrontare il tema del nuovo polo scolastico.
«A volte capita anche a noi di lasciarci andare all'indelicato vezzo della recriminazione», scrive il comitato, «ma a parte ribadire stancamente le posizioni già asserite, poco apporta alla discussione e certamente non crea soluzioni. Lasciamo dunque da parte chi fu e quanto merito si procurò l'artefice del poco che è stato fatto e cerchiamo di fissare lo sguardo e tutte le nostre forze sul tanto che ancora c'è da fare». I genitori sono chiaramente stufi delle soluzioni temporanee che rischiano di diventare definitive ma sono disposti a sotterrare l’ascia di guerra e a cedere il passo ad un dialogo costruttivo per aprire le porte ad una collaborazione propositiva per la soluzione definitiva del problema scuole. «Esiste per fortuna un punto d'accordo fra le nostre e le sue posizioni», si legge nella lettera, «e già ci sembra un'ottima base di partenza, non scontata: questo polo scolastico s'ha da fare. Ora lo spazio di confronto e collaborazione si apre sul come e quando».
La visione del comitato è quella di “fare insieme” amministratori, genitori e cittadini, per restituire al più presto una scuola sicura e dignitosa ai ragazzi, per non doversi vergognare davanti a loro un domani. Nella lettera il comitato chiede al sindaco un nuovo incontro con la commissione urbanistica. «Noi genitori abbiamo proposto un percorso trasparente, veloce, garantito per arrivare alla realizzazione della migliore delle scuole che si possano pretendere; ma siamo certi ne possano esistere altri, anche più efficaci. Siamo aperti a ogni soluzione intelligente e coerente che non sia un accomodamento temporaneo e arrangiato per superare la nottata», dicono ancora i genitori, «abbiamo bisogno di progettare il nostro futuro e non di rincorrere sempre affannosamente l'ennesima emergenza». Quello dei genitori è un appello al dialogo, nell'ottica di andare avanti speditamente per dare risposte concrete ai ragazzi, ai genitori, ai cittadini.
Mirella Lelli
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