Colledara, dopo 20 anni la variante al Prg

Arriva il via libera per raddoppiare l’area industriale. Il sindaco Tiberii: «Intervento necessario»
COLLEDARA. Dopo vent’anni il Comune di Colledara ha adottato una variante radicale al Piano regolatore generale che raddoppia l’area industriale e ripensa le aree edificabili con riduzione del consumo del suolo e secondo le esigenze di cittadini, imprese e attività commerciali. «Una variante necessaria e totale, frutto di un dialogo costante con gli attori del territorio e che restituisce una Colledara rispondente alle mutate esigenze», così il sindaco Manuele Tiberii ha definito il “nuovo” Prg che è stato adottato nell'ultimo consiglio comunale.
Una modifica radicale allo strumento urbanistico che vent'anni fa raccontava una prospettiva diversa del comune dopo la realizzazione dell’uscita del casello autostradale.
Nel vecchio Prg era stato previsto dagli amministratori comunali dell’epoca un sovradimensionamento delle zone edificabili per abitazioni e hotel in previsione di uno sviluppo del paese di almeno tre volte l’esistente, che non si è mai realizzato. Per questo la modifica ha toccato maggiormente i lotti edificabili. «Abbiamo effettuato un aggiornamento delle normative tecniche», prosegue il primo cittadino di Colledara, «e operato l’assegnazione delle aree riducendo di netto quelle edificabili mai utilizzate e invendute per la scarsa domanda di mercato come ci hanno richiesto i proprietari che pagano inutilmente da anni le imposte. Abbiamo, poi, concentrato le nuove aree edificabili in prossimità dei centri abitati rendendole più "appetibili" in previsione dello sviluppo del paese e raddoppiato i lotti nell’area industriale che è satura da dieci anni e con tante richieste da aziende che abbiamo dovuto respingere perdendo importanti opportunità».
Spazio, quindi, alle attività economiche e a un'antropizzazione ragionata e che riduce il consumo del suolo. «La revisione era uno dei punti cardine del programma elettorale», conclude il sindaco Manuele Tiberii «ed è un tema molto sentito tra i cittadini che nell'ultimo decennio hanno dovuto pagare le imposte su terreni che purtroppo non hanno le stesse potenzialità e lo stesso valore delle zone cittadine o costiere. Un ringraziamento ai tecnici della Mate e al responsabile dell'ufficio tecnico Daniele Di Bonaventura».
(a.d.f.)
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