Colletta alimentare, assistite 160 famiglie

Illustrate le attività del Coc, in aiuto anche Guardie ambientali e Guide del Borsacchio
ROSETO . Centosessanta famiglie assistite dalla Protezione civile con i pacchi spesa della colletta alimentare, e circa duemila interventi delle Guardie ambientali e delle Guide del Borsacchio tra la consegna di spesa e farmaci a domicilio, oltre al vestiario per le persone ricoverate ad Atri e a Teramo. Sono i numeri degli aiuti alle famiglie bisognose, dal 9 marzo a oggi, da parte del Comune e associazioni di Roseto, grazie al lavoro di coordinamento del Coc, il centro operativo comunale per le emergenze.
«E’ nostra intenzione lasciare aperta la struttura», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «fino a che ci renderemo conto che è un supporto indispensabile nella gestione dell’emergenza come lo è stata sinora. E i numeri confermano il grande lavoro fatto dal Coc, insieme alla Protezione Civile e all’assessore al sociale Luciana Di Bartolomeo». Sono pervenute al Coc, dal 9 marzo a oggi, oltre 500 telefonate, di cui 381 verbalizzate. «Il pacco spesa consegnato alle famiglie», precisa Di Bartolomeo, «è sufficiente per quattro o cinque giorni, in base alla merce in magazzino. Abbiamo inoltre verbalizzato 16 richieste per le mascherine, che sono state evase, 55 richieste di farmaci, di cui molti da ritirare nelle farmacie ospedaliere, e 72 richieste di informazioni specifiche». I volontari delle Guardie Ambientali, addetti alla spesa e alla consegna di farmaci a domicilio, ma anche a interventi di contenimento degli animali selvatici nella riserva, hanno effettuato circa mille interventi, con una media di circa 25/30 richieste al giorno, tra i quali la consegna di buoni spesa e vestiario a persone ricoverate ad Atri e Teramo. Anche le Guide del Borsacchio, tra consegna pacchi, farmaci ritirati in farmacie ospedaliere fuori Comune, vestiario a persone ricoverate ad Atri e Teramo e buoni spesa, hanno attuato mille interventi. In merito alle mascherine, il sindaco precisa che ne sono state donate al Coc 2.070, distribuite poi ai dipendenti comunali, alla polizia municipale (anche per consegnarle ai cittadini), ai malati oncologici, ai quarantenati e ai volontari del Coc.
Sui buoni pasto, invece, il Comune ha deciso di provvedere al rimborso per tutte le famiglie dei bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola materna. «La decisione», spiega Di Bartolomeo, «fa seguito al fatto che, per gli altri bimbi iscritti al primo e al secondo anno, i buoni potranno essere riutilizzati anche il prossimo anno scolastico, visto che il Comune non modificherà le tariffe che vanno da 2,80 a 3,90 in base all’Isee».
Luca Venanzi
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