Collurania propone un planetario al posto della funivia

23 Novembre 2016

TERAMO. Un planetario al posto della funicolare. Dall'osservatorio astronomico di Teramo arriva la proposta indirizzata al sindaco Maurizio Brucchi con la richiesta di poter accedere al finanziamento...

TERAMO. Un planetario al posto della funicolare. Dall'osservatorio astronomico di Teramo arriva la proposta indirizzata al sindaco Maurizio Brucchi con la richiesta di poter accedere al finanziamento di 10 milioni di euro che il Masterplan aveva inizialmente destinato a Teramo per la funicolare. La possibilità che Teramo possa rinunciare all'opera di collegamento tra il centro della città e il campus di Colleparco, e quindi di perdere la cifra che verrebbe dirottata altrove, ha trovato la candidatura del direttore dell'osservatorio, Roberto Buonanno, che di fronte a questa possibilità lancia la proposta di un centro di ricerca e di un planetario da realizzare negli spazi dell'osservatorio. «Sarebbe grave», scrive Buonanno al sindaco, «se la città di Teramo non vedesse un'adeguata ricaduta dei fondi regionali e soprattutto desolante che la nostra comunità non fosse in grado di avanzare una proposta qualificante di utilizzazione delle risorse del Masterplan». Da qui la trasmissione al sindaco di un progetto per la realizzazione nel parco dell'osservatorio di un centro di ricerca, divulgazione e didattica delle scienze astronomiche che ospiti un grande planetario.

«Questo centro», spiega il direttore dell'osservatorio, «costituirebbe un polo di attrazione della città di Teramo, potendo contare su un enorme bacino di utenza che comprende tutta la fascia adriatica, dalle Puglie al Veneto. In particolare, dopo la chiusura del Parco della scienza, il centro rilancerebbe l'immagine di Teramo come città impegnata sui temi della diffusione della cultura scientifica». A giudizio di Buonanno questa proposta si inserisce perfettamente anche con quella, già all'attenzione delle autorità regionali, di realizzare un osservatorio d'Abruzzo e attribuendo all'osservatorio di Teramo la responsabilità e la gestione della stazione osservativa di Campo Imperatore. «La creazione di un planetario all'interno degli spazi dell'osservatorio», prosegue il direttore, «non solo promuoverebbe le attività di turismo culturale, ma metterebbe a disposizione degli operatori di diverse estrazioni un formidabile strumento didattico e, contemporaneamente, realizzerebbe una palestra di confronto fra le diverse anime della cultura scientifica e umanistica che albergano nella città».

«È opportuno aver presente», ricorda infine Buonanno, «che il Governo nazionale ha mostrato grande interesse a iniziative di diffusione della cultura scientifica e ai potenziali sviluppi economici sul territorio. A fronte di impegni pubblici a carattere nazionale, è facile prevedere l'interesse di imprese private che, avvalendosi di linee di intervento previste su fondi Fesr, potrebbero impegnarsi nella realizzazione dell'opera. La realizzazione del centro teramano, in ultima analisi, costituirebbe un elemento per l'attivazione di processi di durevole interesse economico», conclude il direttore dell’osservatorio, «oltre che di sicuro spessore culturale».

Marianna De Troia

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