Cologna, niente soluzioni per la palestra

Protestano i genitori degli alunni di elementari e medie: «I nostri figli costretti ad andare a Roseto»
ROSETO. «Non è possibile che i nostri figli debbano andare da Cologna Spiaggia a Roseto per fare educazione fisica. Dal 2006 che si parla di palestra ma, ad oggi, non c’è». Protestano alcuni genitori di Cologna spiaggia perché la palestra per le scuole elementari e medie, promessa e annunciata negli anni scorsi, non è stata ancora costruita. I ragazzi delle scuole medie sono costretti a salire sugli scuolabus e raggiungere la palestra della scuola D’Annunzio per poter fare lezione di educazione fisica. «Sarebbero due ore», precisa un genitore, «ma in realtà, con lo spostamento, il tempo si riduce a un’ora e mezza».
La palestra ha una lunga storia: durante l’amministrazione Di Bonaventura, nel 2009, ci fu l’accordo di programma tra il Comune di Roseto e la cooperativa “Città Futura”, che prevedeva il cambio di destinazione del terreno dove stava costruendo la cooperativa da agricolo a edificabile e, in cambio, il Comune chiese la realizzazione della nuova piazza Redipuglia e della palestra nello stesso luogo. Con l’amministrazione Pavone, poi, il progetto fu modificato con la piazza che doveva sorgere sempre lì ma più ampia, mentre la palestra sarebbe dovuta nascere vicino alla scuola dove ora c’è il parco. La piazza è stata costruita ma la palestra no. «I lavori per la costruzione della palestra sarebbero dovuti partire a maggio 2016, ma poi perdemmo le elezioni», precisa l’ex assessore Alessandro Recchiuti, ora consigliere d’opposizione, «e avrebbe occupato solo due terzi del parco. Ad oggi, comunque, la convenzione con la cooperativa Città futura è ancora quella, anche se pare ci sia una soluzione alternativa». La soluzione alternativa ancora non viene rivelata ma pare ci sia un terreno, a ovest rispetto alla scuola, dove dovrebbe sorgere la palestra. «Abbiamo lavorato per preservare il parco, polmone verde di Cologna», dice il consigliere di maggioranza Celestino Salvatore, che segue la vicenda fin dai suoi inizi, «la piazza Redipuglia, durante l’amministrazione Pavone, fu realizzata con una parte dei soldi che dovevano essere utilizzati per fare la palestra. Ora quindi ci sono meno soldi per costruirla. La soluzione b, che ci permetterebbe di salvare il parco, sarà rivelata nei prossimi giorni».
Luca Venanzi
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