Cologna, Recchiuti: «Pignoramento per villa Ranalli»

ROSETO. «L’assessore confonde il pignoramento con l’esproprio, sono due procedure diverse». A dirlo è l’ex assessore e consigliere comunale Alessandro Recchiuti riferendosi al degrado di villa...
ROSETO. «L’assessore confonde il pignoramento con l’esproprio, sono due procedure diverse». A dirlo è l’ex assessore e consigliere comunale Alessandro Recchiuti riferendosi al degrado di villa Ranalli a Cologna Spiaggia e a quanto sostenuto da Zaira Sottanelli. L’amministratrice ha evidenziato che il Comune sta valutando l’esproprio dell’immobile tramite il consolato italiano in Svizzera, dove vive una delle proprietarie, l’unica rintracciata finora. L’amministrazione ha già realizzato in passato due interventi di pulizia nell’area anticipando che gli eredi, per la maggior parte residenti negli Stati Uniti, non hanno mai compensato. Per Recchiuti l’esproprio non è la strada giusta da seguire. «Farei piuttosto un ragionamento individuato sulla salute pubblica», precisa, «nel momento in cui si riconosce che lo stato di abbandono e degrado di quell’area mette in pericolo la collettività, il sindaco ha tutte le possibilità di intervenire attraverso ordinanze che possano consentire la pulizia, anche attraverso un ingresso forzoso, come del resto fece l’assessore Petrini».
Recchiuti spiega quale potrebbe essere il percorso più efficace. «Può essere fatta una conferenza dei servizi con la Asl che magari riconoscerà che lì c'è un problema igienico sanitario e poi fare l’intervento addossando ulteriormente i costi agli eredi». Agendo così, in caso di ennesimo mancato pagamento da parte della proprietà, «allora si potrebbe dare seguito al pignoramento dell’immobile». Al momento lo spazio verde intorno al rudere presenta una fitta vegetazione ed è infestato da serpenti e ratti che creano notevoli disagi ai residenti nelle abitazioni vicine. (e.c.)

