Cologna, si schianta dopo la rapina alle Poste, arrestato

13 Agosto 2015

Con la minaccia di un coltello si fa consegnare 7-800 euro e poi con la Panda rubata finisce contro un palo. Il rapinatore continua la fuga a piedi ma è stato raggiunto e acciuffato dai carabinieri

COLOGNA. Rapina l'ufficio postale, durante la fuga in utilitaria finisce contro un palo, è costretto a scappare a piedi e dopo pochi minuti viene acciuffato e arrestato dai carabinieri. Il rapinatore maldestro si chiama Diego Terrenzio, 41 anni di Pescara. L'uomo, dopo aver rubato in mattinata una Fiat Panda ad Atri, è arrivato a Cologna Paese (Teramo) e ha parcheggiato l'utilitaria non lontano dall'ufficio postale. Verso le ore 12,30 è entrato in azione: nell'ufficio postale c'erano soltanto il direttore, il cassiere e una cliente. L'uomo, con il volto travisato da un passamontagna e armato di coltello, ha minacciato sia il cassiere che la cliente e si è fatto consegnare tutti i contanti che in quel momento erano in cassa. Arraffati circa 7-800 euro, il rapinatore se l'è data a gambe levate, ha raggiunto la Panda e a tutta velocità è sceso dal paese in direzione Grasciano, forse per inforcare la Teramo mare. Arrivato all'incrocio, forse per evitare un'altra auto, Terrenzio ha perso il controllo della macchina ed è uscito fuori strada, finendo contro un palo. Nel frattempo dall'ufficio postale era scattato l'allarme e i carabinieri di Giulianova e di Roseto avevano cominciato l'inseguimento, mentre dall'alto l'elicottero della polizia ha iniziato le perlustrazioni. Non appena i militari hanno trovato la macchina incidentata, hanno proseguito la caccia all'uomo in mezzo alle campagne, anche con l'ausilio di una campagnola di privati. Intanto il rapinatore, che a piedi era arrivato al torrente che costeggia l'autostrada A14, non aveva più le forze per scappare. Fine della corsa per Diego Terrenzio, che è stato ammanettato e portato al comando dei carabinieri di Giulianova, dove è stato rinchiuso nella cella di sicurezza. Domani il giudice deciderà per la convalida dell'arresto. (Luciano Adriani)

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