Cologna, un altro anno di scuola senza palestra

16 Settembre 2018

L’iter per costruire l’edificio è iniziato nove anni fa ma è ancora tutto fermo Polemico l’ex assessore Recchiuti: «Il Comune non ha mantenuto la parola»

ROSETO . L’anno scolastico è appena iniziato, ma la palestra della scuola elementare di Cologna Spiaggia, il cui iter che è partito addirittura nel 2009, ancora non c’è, e gli alunni sono di nuovo costretti a trasferirsi a Roseto con l’autobus per fare lezioni di educazione fisica. Tutto iniziò nel 2009 durante l’amministrazione Di Bonaventura, quando ci fu un accordo di programma tra il Comune di Roseto e la cooperativa “Città Futura”, che prevedeva il cambio di destinazione del terreno, dove la cooperativa stava costruendo degli appartamenti, da agricolo a edificabile e, in cambio, il Comune chiese la realizzazione della nuova piazza Redipuglia e della palestra nello stesso luogo. Con l’amministrazione Pavone, poi, il progetto fu modificato, con la piazza che doveva sorgere sempre lì ma più ampia, mentre la palestra sarebbe dovuta nascere vicino alla scuola dove ora c’è il parco. La piazza è stata costruita ma la palestra no. Nel 2016 subentra l’amministrazione Di Girolamo e c’è di nuovo un cambio di idea sul luogo di realizzazione della palestra. Sarebbe stato presentato, infatti, nei primi mesi del 2018, un progetto per un sub-comparto che prevederebbe la realizzazione della palestra adiacente la scuola, ma in un altro terreno che però deve essere ceduto da privati. «Il consigliere Salvatore Celestino fece una promessa durante il consiglio», attacca il consigliere d’opposizione Alessandro Recchiuti, «ovvero che, se non si fosse riusciti a trovare un’alternativa entro il 31 dicembre 2017, si sarebbe proceduto a realizzare la palestra nell’area prevista dall’amministrazione Pavone. Celestino non ha mantenuto la parola. Prendo atto del fatto che le sue parole contano zero evidentemente». Recchiuti spiega perché l’amministrazione Pavone decise di realizzare la palestra nel parco. «Noi ritenemmo che costruire la palestra dove ora è la piazza”, precisa l’ex assessore, «fosse non opportuno perché i bambini avrebbero dovuto percorrere cento metri all’aperto per raggiungerla e, in caso di pioggia o durante la stagione invernale, forse non avrebbero potuto usufruirne. Allora decidemmo di realizzare la palestra il più vicino possibile alla scuola, magari realizzando una tettoia di collegamento. Vorrei precisare che io non sono legato per forza alla realizzazione della palestra nel parco e infatti dissi a questa amministrazione che, se avesse trovato in tempi ragionevoli un’alternativa, sarei stato anche d’accordo. Dopo più di due anni, però, la palestra ancora non c’è».
©RIPRODUZIONE RISERVATA