Colonnella, auto rubata e fatta a pezzi

I resti di una Bmw trovati in due laghetti artificiali. Furto forse eseguito per procurare ricambi
COLONNELLA. Aveva parcheggiato l’auto appena fuori dal centro di Nereto. La serata in casa di conoscenti si conclusa, però, con l’amara sorpresa del furto della macchina. Quando il proprietario è uscito per tornare a casa, non ha trovato più la Bmw, di circa dieci anni, dove l’aveva lasciata. È sembrato un furto come altri tanto che il proprietario ha chiamato i carabinieri di Alba Adriatica per sporgere denuncia. A lasciarlo ancor più sbigottito, però, è stato l’aver scoperto che l’auto era stata fatta a pezzi e gettata in due laghetti artificiali di Colonnella. Qui, infatti, è stato ritrovato ciò che restava di quella Bmw. Alcuni rottami affioravano dall’acqua ed è stato facile individuarli da chi ha segnalato il fatto alle forze dell’ordine, passando da quelle parti.
A quel punto i carabinieri di Colonnella; guidati dal luogotenente Dino Milazzo, si sono diretti sul posto e dal numero del telaio sono risaliti alla targa della vettura e, da qui, al proprietario: un uomo di Sant’Omero, che è stato avvisato del ritrovamento di ciò che restava della Bmw. Al di là del valore di mercato, quello che ha scosso è il certosino lavoro – quasi chirurgico - con cui la vettura è stata sezionata. Della Bmw mancavano alcune parti. Evidentemente, ritengono i carabinieri, il ladro ha agito su commissione per ricavarne pezzi di ricambio da ricettare. Un lavoro su commissione, come pure l’opera di chi gravita nel mondo delle auto rubate per riciclarne pezzi di ricambio e rivenderli direttamente. Certamente, chi ha sezionato la vettura deve essere un professionista che conosce il mestiere, sa utilizzare gli attrezzi da carrozziere e che non dovrebbe aver agito molto distante dal luogo del ritrovamento della Bmw: è questa l’ipotesi investigativa. La vettura, vista l’età, non era più assicurata contro il furto. (a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

