Colonnella, giovane finisce a processo per maltrattamenti ai genitori
Un padre e una madre in aula raccontano l’inferno quotidiano di un figlio tossicodipendente, i maltrattamenti, i furti, le bugie. Le parole si mischiano alle lacrime quando il papà dice: «Ma non è...
Un padre e una madre in aula raccontano l’inferno quotidiano di un figlio tossicodipendente, i maltrattamenti, i furti, le bugie. Le parole si mischiano alle lacrime quando il papà dice: «Ma non è mai stata colpa sua, è colpa di quella schifezza che prende». Parte dalle testimonianze di due genitori un altro processo per maltrattamenti. In questo caso l’imputato è un ragazzo di poco più di vent’anni di Colonnella in precedenza allontanato dalla famiglia, arrestato e successivamente finito a processo con un giudizio immediato.
Secondo la ricostruzione della Procura il giovane in più occasioni avrebbe maltrattato i genitori anche davanti al fratello più piccolo, aggredendoli in più occasioni con schiaffi e spintoni e costringendo gli stessi a chiudersi in camera per evitare aggressioni. «In particolare», si legge nel decreto di giudizio immediato, «reagendo con violenza alle loro rimostranze per la condotta di vita sregolata, le continue sottrazioni di denaro e la grave dipendenza da sostanze stupefacenti; danneggiando in più occasioni suppellettili e beni di arredo dell’abitazione familiare, sfondando le porte a calci, minacciandoli di morte». (d.p.)
Secondo la ricostruzione della Procura il giovane in più occasioni avrebbe maltrattato i genitori anche davanti al fratello più piccolo, aggredendoli in più occasioni con schiaffi e spintoni e costringendo gli stessi a chiudersi in camera per evitare aggressioni. «In particolare», si legge nel decreto di giudizio immediato, «reagendo con violenza alle loro rimostranze per la condotta di vita sregolata, le continue sottrazioni di denaro e la grave dipendenza da sostanze stupefacenti; danneggiando in più occasioni suppellettili e beni di arredo dell’abitazione familiare, sfondando le porte a calci, minacciandoli di morte». (d.p.)

