Colpo in un cantiere, condannato a 5 anni

Campli, l’uomo è accusato anche di aver tentato di investire il proprietario con un furgone
TERAMO. Era entrato in un cantiere edile per rubare e quando venne sorpreso dal proprietario prima lo colpì in testa con una spranga di ferro e successivamente cercò di investirlo dopo essersi messo alla guida di un furgone.
Younes Berrouan, marocchino di 27 anni, è stato condannato in primo grado a cinque anni per rapina impropria, lesioni personali e violazione di domicilio.
La sentenza è stata emessa ieri mattina dal tribunale in composizione collegiale (presidente Giovanni Spinosa, a latere Sergio Umbriano e Carla Fazzini).
La pubblica accusa, rappresentata in udienza dal pm Bruno Auriemma, aveva chiesto una condanna a sei anni. La difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Odette Frattarelli , ha annunciato, una volta lette le motivazioni della sentenza, ricorso in appello. I fatti, secondo la ricostruzione fatta dalla procura, avvennero nel 2012 all’interno di un cantiere di Campli dove l’uomo, sempre secondo l’accusa, si sarebbe recato per portare via degli attrezzi da lavoro.
Dopo aver prelevato dei pezzi di ferro, l’uomo venne sorpreso dall’arrivo improvviso del proprietario allarmato da alcuni rumori sospetti. Alla vista del proprietario Berrouan, sempre secondo l’accusa, si sarebbe impossessato di una spranga di ferro e con questa avrebbe colpito in testa il proprietario procurandogli ferite giudicabili in dieci giorni. Ma non basta. Sempre secondo la ricostruzione della procura, infatti, l’uomo una volta tentato di colpire l’altro con il bastone di ferro avrebbe cercato di fuggire con un furgone trovato nel cantiere e nella fuga avrebbe cercato di investire il proprietario del cantiere che fortunatamente sarebbe riuscito ad evitare l’impatto con il mezzo.
L’uomo, subito dopo i fatti, venne rintracciato e arrestato dai carabinieri. Successivamente la procura ha concluso le indagini e ieri è stato condannato a cinque anni per rapina impropria, lesioni personali e violazione di domicilio. Condanna per cui la difesa ha annunciato ricorso in appello.
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