Coltellate in riviera: otto anni di carcere

Alba, condannato giovane di Roma accusato di tentato omicidio per aver ferito un teramano. Altri sei sono a processo
TERAMO. La maxi rissa con accoltellamento di due ragazzi scoppiata nell’agosto del 2020 sul lungomare di Alba Adriatica conosce un primo epilogo giudiziario: Gabriele Simeone, 22enne romano, è stato condannato in primo grado ad 8 anni per tentato omicidio al termine di un rito abbreviato avvenuto davanti al gup Roberto Veneziano. Per lui il pm d’udienza Silvia Scamurra aveva chiesto una condanna a sei anni. L’imputato era difeso dagli avvocati Vincenzo D’Agostino e Daniele Petrucci, mentre il ferito si è costituito parte civile rappresentato dall’avvocato Gabriele Rapali. Nel procedimento ci sono altri sei indagati per rissa e per il tentato omicidio dell’altro ragazzo accoltellato, che hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario.
Poco dopo la mezzanotte del 18 agosto di due anni fa, sul lungomare di Alba si scatenò una furibonda rissa tra giovani teramani e romani, di età compresa tra i 16 e i 20 anni. Il tempestivo intervento di alcuni carabinieri in borghese, che da alcuni giorni pattugliavano il centro cittadino proprio a seguito di analoghi episodi verificatisi nei giorni precedenti, consentì poi di identificare i giovani coinvolti. Nella violenta lite due ragazzi teramani riportarono profonde ferite da arma da taglio, al torace e all’addome, entrambi salvati grazie all’immediato intervento dei medici che quella stessa notte li sottoposero a delicati interventi chirurgici all’ospedale Mazzini di Teramo.
Sul posto i carabinieri trovarono e sequestrarono un coltello a serramanico, ancora sporco di sangue, con una lama di 10 centimetri circa e alcune bottiglie utilizzate per colpirsi reciprocamente. Gli stessi militari, a distanza di un paio di ore, individuarono e bloccarono all’interno di un camping del posto, due minorenni, facenti parte del gruppo romano, accertando che uno di essi aveva filmato, con il proprio cellulare, le diverse fasi della rissa, evidentemente con l’intento di postare le loro bravate estive sui social network. (d.p.)
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