Coltello in mano ruba una bici: «Se denunciate mi vendicherò»

Un trentenne finisce in carcere per rapina e minacce dopo il colpo in un campeggio della zona Identificato grazie alle foto scattate da alcuni addetti intervenuti per bloccarlo durante il furto
MARTINSICURO. Finisce in carcere il rapinatore solitario di Martinsicuro. Erano le 7.30 del 27 luglio scorso quando un trentenne di origini tunisine si era introdotto nel campeggio “Adriatico” di Martinsicuro rubando una bicicletta. Subito dopo il ladro venne scoperto dalla proprietaria del campeggio la quale aveva tentato di bloccarlo. L’africano, vistosi scoperto, aveva estratto dalla tasca dei pantaloni un coltello a serramanico con cui aveva minacciato sia la proprietaria che altri due addetti del campeggio, nel frattempo giunti sul posto attirati dalle urla della donna.
Il tunisino quella mattina era fuggito in sella alla bicicletta, minacciando di vendetta la titolare qualora avesse chiamato i carabinieri. Per fortuna, uno degli addetti al campeggio era riuscito a scattare alcune foto al rapinatore con il suo cellulare. La titolare del campeggio aveva quindi avvisato i carabinieri di Martinsicuro immediatamente giunti sul posto. I militari, attraverso le fotografie, hanno identificato il tunisino già noto alle forze dell’ordine. Successivamente il giudice ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina. I carabinieri della stazione di Martinsicuro hanno preso l’uomo sul lungomare truentino proprio in sella alla bicicletta rapinata che è stato restituito alla proprietaria mentre l’indagato è rinchiuso nel carcere di Avezzano.

