“Come eravamo”: i rosetani negli anni del dopoguerra

8 Gennaio 2016

ROSETO. La mostra fotografica dedicata ai protagonisti della ricostruzione negli anni dal 1945 al 1960, allestita dall’associazione culturale “Città per Vivere”, di Roseto, resterà aperta nei...

ROSETO. La mostra fotografica dedicata ai protagonisti della ricostruzione negli anni dal 1945 al 1960, allestita dall’associazione culturale “Città per Vivere”, di Roseto, resterà aperta nei prossimi giorni, a Montepagano nelle sale rinascimentali del palazzo Pangia, già residenza dei duchi Acquaviva e dei sindaci Mezzopreti, al n. 75 di Corso Umberto I. «Curiamo l’esposizione permanente e il laboratorio di ricerca storico-fotografico», si legge in una nota dell’associazione, «e stiamo facendo di tutto per tenere aperta nel centro storico di Montepagano una mostra fotografica speciale con immagini uniche e straordinarie scattate nelle località nelle campagne del comune di Roseto e nei paesi circostanti, dal fotografo Antonio Mazzoni».

Le prime 300 foto, sviluppate e ristampate in bianco e nero utilizzando le tecniche dell’epoca, fanno rivivere dopo tanti anni le emozioni e i ricordi delle persone immortalate nella vita quotidiana che hanno fatto parte del mondo paesano e contadino. «Si tratta delle nostre radici culturali e sociali», si legge ancora nella nota di Città per Vivere,«a cui ancora oggi cerchiamo di restare aggrappati, come a un tesoro di memorie di cui si teme la definitiva scomparsa». Le fotografie sono state scattate nel periodo dell’immediato dopoguerra, dal 1945 al 1960, a Roseto e nei centri storici di Montepagano, Cologna Paese, Casal Thaulero, Tanesi, oltre che nelle campagne delle colline teramane e delle vallate del Vomano e del Tordino, nei caseggiati limitrofi con i vicini Comuni di Morro d’Oro, Notaresco e Castellalto.

«L’occhio attento e affettuoso di un testimone, fotografo e artista sensibilissimo», conclude Pio Rapagnà, uno dei responsabili dell’associazione insieme a Giovanna Forti, «ci restituisce un clima di intenso fervore e un mondo paesano e contadino nel quale ancora affondano le nostre radici. Immagini di persone che hanno saputo affrontare la vita con coraggio ed entusiasmo, guardando al futuro: insieme agli altri nostri antenati, sono stati i grandi protagonisti e gli attori della nostra storia e di quella del Paese». ©RIPRODUZIONE RISERVATA