Comignani evita il confronto con Marini

5 Giugno 2014

Silvi, il vice sindaco uscente affronta da solo la piazza e corteggia Cassone. Il rivale: io preferisco incontrare la gente

SILVI. Il candidato sindaco del centrosinistra Francesco Comignani diserta il confronto pubblico con il candidato del centrodestra Enrico Marini. L’appuntamento era stato fissato martedì scorso alle 21 in piazza Iris a Silvi. Lo strillone era passato per le vie della città per annunciare alla cittadinanza l’attesa sfida tra i due candidati in vista del ballottaggio di domenica. Il palco era illuminato, c’erano due sedie, due giornalisti per fare domande, il presentatore. Tutto era pronto.

Passano le 21, passano le 21.30, e Comignani non arriva. Marini non può fare altro che affrontare da solo la piazza e le domande dei giornalisti. Di fatto il confronto si trasforma in un comizio a tutti gli effetti. L’ex vicesindaco afferma davanti a circa 500 persone: «Sono stato accusato di non aver fatto comizi pubblici, fino ad ora ho lasciato spazio ai miei avversari prendendomi anche offese personali, e ora che sono venuto in piazza, loro scappano». Il presentatore Paolo Minnucci fa ben capire alla platea che i confronti sono il sale della democrazia. Marini inizia a parlare e risponde alle domande dei giornalisti Franco Costantini e Paolo Martocchia che lo insidiano su diversi punti. Marini senza esitazioni affronta il tema del villaggio del fanciullo («è vittima di un sistema burocratico incredibile»), annuncia una nuova piscina al centro Universo che sarà anche un serbatoio per nuove assunzioni, parla del nuovo asfalto sulla statale, del necessario decentramento della stazione dei carabinieri, del centro storico di Silvi paese, di come concilierà la sua professione di medico con il dovere di fare il sindaco. Marini lancia un appello anche agli elettori del candidato sindaco del movimento “Silvi Bellissima” Michele Cassone: «Da soli non si va da nessuna parte, se verrò eletto non ho preclusioni nel coinvolgerlo nell’azione di governo, noi non ci siamo già spartiti le poltrone come ha fatto la sinistra». Il vicesindaco nonostante abbia individuato tra la folla il presidente dell’Amp Benigno D’Orazio non trattiene l’affondo: «Il Parco marino deve essere una risorsa, non un impedimento alle tante iniziative dei balneatori; il prossimo anno il presidente della riserva lo sceglierà il Comune di Silvi». La serata volge al termine e sul palco sale Massimo Losacco (guarda caso uno dei più votati del movimento di Cassone) che con una domanda dà un assist a Marini, che annuncia: «Per i giovani questa estate faremo un’ordinanza per far rimanere i locali aperti fino alle 4 del mattino». Poi ancora il vice sindaco uscente annuncia che, con lui eletto, a Silvi la Tasi non si pagherà e che lui rinuncerà all’indennità di sindaco.

L’assente Comignani in serata ha spiegato in un comunicato inviato alle redazioni i motivi della sua assenza: «Confronti pubblici alla vigilia del voto? Siamo già impegnati con la città in altri incontri della mia campagna elettorale. Questo è il modo in cui ci proponiamo di amministrare Silvi, non sottraendoci ai confronti, ma dando priorità al contatto con la cittadinanza che viene prima di ogni altra cosa».

Domenico Forcella

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