Comignani: «Pago il fallimento del Pd»

L’ex sindaco attribuisce la sconfitta al trend politico nazionale. «Opposizione costruttiva, ora lasciamo lavorare Scordella»
SILVI. «Accettiamo serenamente la sconfitta e lavoreremo certamente per il bene della nostra cittadina». Con queste parole Francesco Comignani, il candidato sindaco del centrosinistra sconfitto al ballottaggio dal leghista Andrea Scordella, commenta il risultato del voto. «Rispetto al primo turno al ballottaggio abbiamo avuto quasi 170 voti in più», osserva Comignani, «dato che conferma come noi siamo riusciti a mantenere i nostri elettori e a riportarli alle urne tutti. Scordella ha recuperato il distacco di circa 200 voti avuti dal primo turno staccandoci ampiamente ed è evidente che gli elettori che nella prima tornata hanno optato per il Movimento 5 Stelle e Del Vecchio poi abbiano scelto Scordella. Immagino che la ragione vada rintracciata nella delusione avuta da ciascun elettore dal proprio riferimento politico». Nel merito delle ragioni che hanno portato a questo risultato, con l’elezione del primo sindaco leghista in Abruzzo, afferma: «È il frutto e la conseguenza di quanto accaduto politicamente a livello nazionale. Il Pd ha fallito, non c'è dubbio su questo. Io ho scelto di candidarmi con tre liste civiche proprio raccogliendo le sensazioni degli elettori, molti politici hanno tradito il simbolo del partito, a livello nazionale non sono arrivate le risposte che ci si aspettava. Mi hanno detto in tanti di lavorare a delle liste civiche e l'ho fatto con convinzione e non me ne pento. La constatazione è che abbiamo perso in maniera più che dignitosa. Non rinnego il simbolo, ma sento di stare sulla strada giusta. Ho creato un bel gruppo, unito, coeso e motivato, abbiamo più anime e questo è un valore aggiunto. Siamo consapevoli che di più non potevamo fare. Eravamo consci di questo rischio». Quanto alla campagna elettorale portata avanti, Comignani la giudica onesta e sui programmi: «Mi hanno accusato di aver usato parole denigratorie contro qualche avversario», aggiunge Comignani, «non è così. Abbiamo solo fatto notare elementi che a nostro giudizio in una campagna elettorale non vanno taciuti, ma nel massimo rispetto della correttezza e delle persone. Sono stati messi in atto i normali e giusti meccanismi di ogni campagna elettorale». Comignani sarà in opposizione con Vito Partipilo, Giovanni Rocchio e Linda Angela Di Francesco, una opposizione che definisce costruttiva e finalizzata al solo bene di Silvi. «È il momento», conclude, «di far lavorare serenamente Andrea Scordella e il suo gruppo. Silvi viene da un anno e mezzo di commissariamento e deve ripartire al più presto. Noi saremo vigili e propositivi. Una opposizione costruttiva e non distruttiva per il bene di Silvi».
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