Comitato di quartiere e Globo «Bisogna arretrare la stazione»

28 Luglio 2019

I cittadini e la ditta che sta per aprire un mega insediamento mettono pressione al Comune Intanto Brucchi nega di aver destinato ad altro i 630mila euro spariti: «Chiedete al commissario»

TERAMO. C’è poco da discutere, l’arretramento della stazione ferroviaria s’ha da fare. Il neonato comitato del quartiere Sacro Cuore e la proprietà del marchio Globo la pensano allo stesso modo. E mettono pressione a un’amministrazione comunale che, per bocca del sindaco Gianguido D’Alberto, ha annunciato di non avere più in cassa i 630mila euro con i quali avrebbe dovuto compartecipare al progetto, inserito nel Bando delle periferie. Questo della sparizione dei fondi, versati al Comune da Globo come monetizzazione dell’area ex Adone (dove la grande catena commerciale sta realizzando un grande insediamento a destinazione mista), è un “giallo” bello e buono. Perché la passata amministrazione sostiene di non esserne responsabile. L’ex sindaco Maurizio Brucchi, sentito dal Centro, dice: «Dove sono finiti quei soldi bisogna chiederlo al commissario Luigi Pizzi. Quando la mia amministrazione è caduta, nel dicembre 2017, i 630mila euro erano al loro posto, allocati in un apposito capitolo. Del resto facevano parte di un accordo di programma. Non dovevano essere messi altrove ma non mi stupisce, è successo anche per altro: ad esempio per la donazione che ci ha fatto Memmingen dopo il terremoto, finalizzata a comprare gli arredi per la ex Molinari. Non si trovano più neanche quei soldi».
È assai probabile che Pizzi, il cui obiettivo dichiarato era diminuire l’anticipazione di cassa del Comune, abbia destinato a questo scopo vari fondi. Tra cui quelli del Globo. Il punto è che l’arretramento della stazione e l’apertura di una nuova strada tra viale Crispi e via Aeroporto non sono uno “sfizio” ma una necessità imprescindibile, se non si vuole condannare alla paralisi la zona destinata a diventare il cuore commerciale della città. Non ha dubbi Siriano Cordoni, presidente del comitato del quartiere della stazione: «Programmare il futuro è la cosa più importante per un'amministrazione, se sappiamo che apre Globo bisogna risolvere prima i problemi della viabilità. Se non si arretra lo scalo tutta la zona resterà bloccata, la rotondina di ponte San Ferdinando si paralizzerà perché arriverà una mole impressionante di traffico e i residenti della Gammarana non riusciranno a uscire dal loro quartiere. L'unica possibilità per non morire di traffico è quella: va fatto per forza un varco davanti a via Badia. Credo che un'amministrazione seria ora debba mettersi a lavorare per ritrovare quei soldi, che il privato aveva destinato proprio alla soluzione dei problemi di viabilità».
La proprietà della catena Globo dice al Centro: «Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dal Comune, ma di sicuro quei soldi li abbiamo versati e siamo preoccupati perché l’arretramento della stazione per noi è fondamentale». Globo vorrebbe aprire il nuovo, enorme punto vendita, in costruzione nell’area ex Adone, prima di Natale. Se sarà così, è facile immaginare un Natale di fuoco per il traffico cittadino.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.