Comitato Teramo Est, destituita la presidente ma lei non ci sta

TERAMO. È guerra aperta nel comitato di quartiere Teramo Est. La presidente Anna Di Ottavio è sta dichiarata decaduta, e sostituita nelle funzioni dal vice presidente Miche Raiola, ma l’interessata...
TERAMO. È guerra aperta nel comitato di quartiere Teramo Est. La presidente Anna Di Ottavio è sta dichiarata decaduta, e sostituita nelle funzioni dal vice presidente Miche Raiola, ma l’interessata contesta apertamente la “fronda” che l’ha destituita. A dare il via alle ostilità è stata, qualche giorno fa, una nota del comitato di quartiere nella quale si dava notizia della decadenza della presidente poiché, contravvenendo al regolamento, non avrebbe messo in discussione nell’assemblea tutti gli argomenti richiesti dai cittadini, assegnando le funzioni di presidente a Raiola. Un procedura prevista dal regolamento e confermata – sempre secondo la nota del comitato – dalla commissione di garanzia. Il giorno seguente arriva la replica di Di Ottavio che dichiara: «Apprendo dalla stampa, senza aver mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, della mia decadenza per non aver ottemperato alla richiesta di convocazione dell’assemblea dei cittadini per discutere 11 punti di interesse per il quartiere. Come da comunicazione da me data ai componenti del comitato stesso, non c’è mai stata alcuna richiesta. A me non è pervenuta alcuna richiesta per questi 11 punti. Per gli altri sedici punti dei quali i cittadini hanno chiesto la discussione, ho convocato ben due assemblee, non si capisce la ragione per cui avrei potuto rifiutare di discutere i punti aggiuntivi. In queste due assemblee non si è fatto alcun riferimento ai punti mancanti. Ritengo che questo sia solo l’ennesimo attacco verso la mia figura che impedisce che il Comitato di quartiere si trasformi in comitato di affari personali». Di Ottavio ha quindi diffidato «il vicepresidente per le convocazioni delle assemblee e degli eletti che ritengo illegittime», ma Raiola, nella giornata di ieri ha fatto sapere di avere convocato un’assemblea per il 6 maggio prossimo, in cui si discuterà proprio della decadenza della presidenete del comitato. La guerra, insomma, sembra destinata a durare almeno fino a quella data, sempre se si arriverà a una soluzione definitiva.

