Commercialista raggirato In aula i primi testi dell’accusa

15 Marzo 2019

ALBA ADRIATICA. È entrato nel vivo ieri mattina, con l’audizione dei primi testi, il processo che vede imputate sei persone per una presunta circonvenzione di incapace ai danni di un anziano...

ALBA ADRIATICA. È entrato nel vivo ieri mattina, con l’audizione dei primi testi, il processo che vede imputate sei persone per una presunta circonvenzione di incapace ai danni di un anziano commercialista invalido di Alba Adriatica. Processo nel quale era inizialmente imputato anche lo stesso commercialista, accusato di minacce nei confronti della ex compagna (la cui denuncia aveva fatto scattare le indagini), per il quale dopo la remissione di querela da parte della donna il collegio (presidente Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei) ha disposto il non doversi procedere per estinzione del reato.
Secondo l’accusa, tutta da provare nel corso del dibattimento, i sei imputati avrebbero cercato di portar via al commercialista numerosi appartamenti pagandoli cifre irrisorie. Accuse che hanno fatto finire davanti ai giudici Anna Spinelli, Gaetano Spinelli, Guerino Spinelli, Ida Di Rocco, Eleonora Battistelli, e Suyan Ye, tutti residenti ad Alba. I fatti contestati ai sei risalgono al 2017 quando secondo la procura, (titolare del fascicolo il pm Greta Aloisi) Anna Spinelli, con il pretesto di garantire assistenza morale e materiale al professionista, lo avrebbe indotto ad intestarle un appartamento, a farle acquistare ad una cifra irrisoria un secondo appartamento, nonché a vendere a suo nipote, sempre ad una cifra irrisoria, un terzo appartamento e a cedere al badante della vittima un quarto appartamento. Appartamenti di cui però aveva le chiavi la ex compagna dell’uomo, che si sarebbe rifiutata di consegnarle agli imputati. I sei devono rispondere di accuse che vanno dalla tentata estorsione fino allo stalking.
Ieri, nel corso dell’udienza, sono stati ascoltati tra i vari testi il consulente della Procura, la cui perizia ha evidenziato come la presunta vittima del raggiro soffrisse di «un disturbo neurocognitivo grave» ed un amico della ex compagna dell’uomo che ha ripercorso tutte le tappe della vicenda. (a.m.)
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