Commercianti in rivolta «Basta, ridateci il mercato»

20 Luglio 2017

Montorio, serrata dei negozianti del centro storico per le bancarelle spostate Anche gli ambulanti accusano il Comune, che replica: ci allineiamo alle norme

MONTORIO. «Ora basta, siamo stufi!», è il grido dei commercianti del centro storico di Montorio riportato sui cartelli davanti ai propri esercizi chiusi ieri mattina per protesta a causa della mancata riorganizzazione del mercato settimanale. Oltre 25 attività in corso Valentini e alcune in piazza Orsini hanno abbassato le saracinesche proprio nel giorno del mercato per chiedere all’amministrazione comunale il ritorno delle bancarelle nel corso e nella zona Madonna del Ponte, spostate dopo i terremoti e per motivi di sicurezza in largo Di Paolantonio. Decisione che ha provocato malcontento dei negozianti e degli ambulanti che lamentano un calo del fatturato del 60-70%. «Il mercoledì abbiamo sempre lavorato tanto e anche con clienti non abituali», dichiarano, «ma ora qua è un deserto».
Ci sono stati vari incontri con l’amministrazione che aveva promesso, secondo quanto raccontano gli esercenti, che questa decisione avrebbe coperto solo la fase di emergenza. «Si parla di rilancio del centro storico e poi si fa di tutto per delocalizzare», dice Vinicio Di Battista, «non possiamo permetterci tempi lunghi perché stiamo morendo. L’amministrazione deve decidere subito sul da farsi, poi il funerale ce lo facciamo da soli». Tutta la situazione del centro storico viene contestata: «Il mercato è solo uno degli aspetti. Manca la gente che non rientra nelle case, abbiamo proposto invano tante soluzioni come il ritorno del mercato contadino». «Bisogna riportare il passaggio nel centro», aggiunge Maurizio De Angelis, presidente Ami. Gli ambulanti e i commercianti hanno avviato una raccolta firme. «I clienti non vengono, è un posto scomodo, ci avevano detto che era una soluzione di emergenza, ma siamo a guardarci tra di noi», spiegano gli ambulanti, «il 50% dei nostri colleghi non viene più. Qui non c’è nessuno e il canone di posteggio è sempre lo stesso». «Io il posteggio non lo pago perché questo non è il mercato e chiederò il risarcimento danni», lamenta Domenico Branciaroli. «Gli storici commercianti della provincia sono stati messi in questo “buco”», conclude Candido Pompilii.
«Nelle riunioni, pur nella consapevolezza di queste problematiche, non sono mai state fatte promesse, ma si è più volte spiegato che, al di là dell’emergenza sisma, c’è la necessità di allinearsi alla normativa legata ai centri storici», risponde Angela Di Giammarco, delegata al commercio del Comune, «E’ volontà dell’amministrazione lavorare per riorganizzare in maniera definitiva il mercato coinvolgendo i commercianti per porre azioni che garantiscano le aspettative degli ambulanti e degli esercenti stanziali. Siamo sempre stati disponibili e per primi vogliamo far rinascere Montorio».
Adele Di Feliciantonio
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