«Commercio abusivo, lotta fallita»

Di Matteo accusa il Comune: in spiaggia tanti venditori e clienti
TORTORETO. «Il Comune di Tortoreto sta fallendo nella lotta all’abusivismo commerciale sulla spiaggia»: l’attacco arriva dal capogruppo di opposizione Domenico Di Matteo, che ha documentato la presenza costante del mercato illegale di abbigliamento sull’arenile e folle di clienti tutto intorno. Polemizza Di Matteo: «È inutile firmare una dura ordinanza contro i venditori abusivi, i loro clienti e chi li supporta, come ha fatto l’amministrazione comunale di Tortoreto, se poi non si ha la capacità di farla rispettare. Tanto vale annullarla, visto che non c’è controllo sull’arenile tortoretano. Per di più quest’anno i comuni di Alba Adriatica e Giulianova stanno ottenendo ottimi risultati nella lotta al commercio abusivo, a scapito di Tortoreto che si trova nel mezzo e vede di conseguenza il fenomeno aggravarsi rispetto all’anno scorso». Quindi nel dettaglio, ricordando l’investimento effettuato dal Comune nel 2018 grazie al finanziamento statale del progetto Spiagge Sicure: «L’anno scorso l’ente ha acquistato due moto a quattro ruote, i famosi quad per pattugliare l’arenile, ma queste vengono usate solo in rare occasioni e non per lo scopo per cui sono state comprate. Tra le cause, c’è anche il fatto che il Comune sia riuscito ad assumere ad oggi solo 8 dei 10 vigili a tempo determinato previsti, mentre fino a pochi giorni fa erano 6 e anche meno in alcune occasioni. Inoltre la maggior parte di loro proviene da fuori e non ha avuto il tempo di conoscere il territorio». E così conclude Di Matteo: «Nonostante la graduatoria comunale da cui attingere fosse recente, infatti, i contratti proposti dal municipio di Tortoreto non erano appetibili per i vigili estivi, a causa della loro breve durata di due mesi o poco più: chi era in graduatoria ha preferito andare a lavorare altrove. Con un’organizzazione diversa da parte del Comune, a partire dall’assunzione di meno vigili ma per più tempo, si potevano rendere i controlli più efficienti, con una spiaggia più sicura. Riprova ne è il fatto che con lo stesso numero di agenti estivi di Tortoreto e senza quad, Alba Adriatica ha quasi debellato il fenomeno del commercio abusivo».
Luca Tomassoni
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