Commercio sempre più in crisi Sei negozi chiusi in un mese

Sull’Adriatica 26 locali sfitti, appello dell’Assorose: «I cittadini facciano acquisti qui o sarà la morte» L’assessore comunale Vannucci: «Stiamo pensando a eventi natalizi per rilanciare il settore»
ROSETO. Sei negozi chiusi nell’ultimo mese e 26 locali commerciali sulla Statale 16 in affitto o in vendita. È la fotografia della crisi del commercio al dettaglio a Roseto, confermata anche dalla presidente dell’associazione commerciati Assorose, Annalisa D’Elpidio, che lancia un appello: «Invito i cittadini a fare acquisti nei negozi di Roseto». E aggiunge: «È un periodo difficile per tutti, ma se non vogliamo far morire il commercio è necessario un cambio di rotta».
Secondo i dati della Confcommercio Teramo, però, le imprese attive, per quanto riguarda il commercio all’ingrosso e al dettaglio, rispetto al terzo trimestre del 2016, sono leggermente aumentate nel 2019 (770 nel 2016, 774 nel 2019). «Se è vero che molte attività chiudono», continua D’Elpidio, «è anche vero che ci sono nuove attività che provano ad aprire. Il problema, però, è che durano poco, un anno, massimo due, e poi sono costrette a chiudere per l’alta tassazione e perché i costi superano i ricavi».
Le cause principali della crisi del commercio locale, secondo D’Elpidio, sono rappresentate dalla concorrenza spietata del commercio on-line e dal numero, sempre maggiore, dei centri commerciali nella zona. «Le vecchie generazioni ancora preferiscono venire in negozio e il contatto con la commessa», precisa D’Elpidio, «ma i ragazzi di 20 anni, oggi, acquistano ormai tutto su internet. È un vero problema perché, se si dovesse proseguire così, tra venti anni moltissimi negozi chiuderanno. Sta anche a noi inventarci qualcosa per invogliare le persone a venire nei negozi, per esempio attivando giornate di sconti come, per esempio, il “black friday”, e recuperando quel rapporto tra cliente e commerciante che, negli ultimi anni, si è quasi perso a favore dello schermo di un computer. Per quanto riguarda i centri commerciali, è giusto che ci siano, ma i piccoli negozi rappresentano la linfa del commercio di qualsiasi città turistica». Sulla crisi del commercio interviene anche l’assessore al commercio, Orazio Vannucci, che vuole mettere sul campo delle proposte concrete per aiutare i commercianti rosetani. «Il commercio cittadino deve essere salvaguardato», afferma Vannucci, «cercando di fare delle scelte mirate a breve e a lungo termine. Per aumentare i flussi dell’utenza è necessario migliorare l’aspetto urbanistico, la viabilità cittadina. Poi, a più breve termine, dobbiamo incrementare gli eventi nel centro cittadino, soprattutto nella stagione estiva, ma anche nel periodo natalizio». Tra gli eventi che hanno riscosso un discreto successo c’è la notte dei saldi, con un doppio appuntamento nella passata estate. «E’ un’iniziativa che, a mio avviso, va implementata», aggiunge Vannucci, «con più date durante l’arco dell’anno, e invitiamo i commercianti, soprattutto d’estate, a tenere aperti i propri negozi anche nelle ore serali».
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