Commercio, timidi segnali di ripresa: 34 nuove attività

20 Ottobre 2014

GIULIANOVA. È stata istituita nel Comune di Giulianova la consulta sul commercio, un tavolo permanente e a scadenza settimanale che coinvolgerà tutte le associazioni di categoria. La consulta, voluta...

GIULIANOVA. È stata istituita nel Comune di Giulianova la consulta sul commercio, un tavolo permanente e a scadenza settimanale che coinvolgerà tutte le associazioni di categoria. La consulta, voluta dall’assessore al commercio e al turismo Pierangelo Guidobaldi, avrà un compito essenzialmente di ascolto dei problemi legati al commercio, soprattutto in questo difficile periodo economico. Nel 2014, a poco più di due mesi al termine della fine dell’anno, i numeri relativi alla chiusura e all’apertura delle attività commerciali non sono confortanti anche se potrebbero segnare un’inversione di tendenza: 34 aperture (tra cui 3 stagionali) a fronte dei 18 commercianti che hanno deciso di abbassare definitivamente la saracinesca (ma nel 2013 sono stati ben 195).

«Il problema, ovviamente», ammette Guidobaldi, «è legato a un fattore nazionale di crisi economica anche se mi fa piacere che ci sia gente che ha coraggio di investire in un’attività commerciale». L’ente, per Guidobaldi – e dunque la consulta – dovrà avere un ruolo di ascolto, sempre supportando le iniziative private dei commercianti (ad esempio, alcuni esercenti dell’Annunziata stanno pensando di predisporre un illuminazione natalizia a proprie spese visto che l’amministrazione, per mancanza di fondi, ha deciso di non installare le luci per le feste). «Ci impegneremo per elaborare strategie e pianificare interventi di rilancio», prosegue l’assessore, «Il Comune può contribuire al attraverso l’incremento del turismo, destegionalizzandolo, organizzando cioè eventi (inclusi quelli sportivi e congressuali) anche d’inverno. Dobbiamo creare situazioni che possano portare gente migliorando la capacità di attrattiva della nostra città». I rappresentanti delle associazioni, dal canto loro, sono fiduciosi ma agguerriti nel far valere i diritti dei commercianti. «La primissima cosa che abbiamo deciso», dichiara Pietro Belgiglio, presidente di Confcommercio, «è di lasciare 20 euro per associazione ogni volta che ci riuniremo. Quei soldi serviranno per fare fotocopie o altro perché nessuno deve più sfruttare il Comune per gli affari privati, a partire dalla fotocopie. Questa è stata una assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione verso la cittadinanza e la consulta raccoglierà le istanze anche della maggioranza silenziosa degli imprenditori». (m.t.)

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