Commercio, tra tante incognite in città i negozi riaprono tutti

16 Maggio 2020

Via lunedì con nuove regole per gli ingressi e prenotazioni telefoniche (non obbligatorie) dei clienti Sfoglia: «Nessuno ha mollato, anche tra mille difficoltà». Lattanzi: «È una sfida, sono emozionato»

TERAMO. Il pensiero fisso è sull’incognita del futuro, ma il coraggio e la voglia di ripartire non mancano. Con una certezza che Dario Sfoglia, storico negoziante, esponente di Confcommercio e presidente Federmoda Italia, racchiude in una frase: «A Teramo nessuno ha detto che non riaprirà».
Da lunedì, dunque, saracinesche rialzate con ingressi limitati a clienti solo con mascherine, distanziamenti obbligati e anche, per chi vuole, appuntamenti. Le nuove regole dettate dalla pandemia ridisegnano sistemi e impongono nuovi scenari. «Dopo due mesi di chiusura la speranza è tanta», dice Sfoglia, negozi di pelletteria in centro storico, «purtroppo sono tante anche le incognite. Soprattutto per chi non vende beni di prima necessità. Il settore abbigliamento e il settore pelletteria pagano un prezzo altissimo e speriamo che non ci sia una pandemia anche a livello commerciale. Noi, per la ripartenza, ci siamo subito adeguati con i presidi di sicurezza , i distanziamenti e le sanificazioni. Sicuramente nessuno molla, ma la difficoltà sono e saranno davvero tante». E non si arrende alla pandemia l’imprenditore Tiziano Lattanzi, titolare del megastore di abbigliamento Sottosopra, che per la ripartenza ha fatto illuminare edificio e vetrine con i colori della bandiera italiana. «Certamente non mi aspettavo di dover affrontare anche una pandemia», dice, «ma la vita è allo stesso tempo meravigliosa e spietata e ci mette di fronte a situazioni che ci lasciano completamente disarmati. Ho deciso di affrontare con tutte le mie forze anche questo momento cercando di onorare gli impegni presi. Dopo mesi di incertezze, paura e disorientamento sono emozionato per questa ripartenza che con i miei collaboratori abbiamo deciso di affrontare con forza ed orgoglio, riorganizzando lo store per garantire sicurezza a tutti i dipendenti e ai clienti». Tra le novità introdotte anche quella di un nuovo servizio su appuntamento per fare gli acquisti. «Mi auguro che tutti facciano la loro parte», concludo, «che il Governo mantenga le promesse e renda fruibili gli aiuti promessi con procedure più snelle e veloci, che le istituzioni locali siano vicine a tutte le attività commerciali». Dice Manuel Aceto del negozio di calzature Mazzitti: «Si riapre con la preoccupazione, soprattutto perché parliamo di un settore che non vende beni di prima necessità e quindi è evidente che subirà una forte flessione. Ci siamo adeguati a tutte le norme di sicurezza con sanificazioni, percorsi per clienti, dispenser di igienizzanti, calzini usa e getta da usare tutte le volte che si prova una calzatura perché è fondamentale garantire la sicurezza». Confida nel senso di comunità dei teramani Luciana Rapini, due negozi di abbigliamento in centro, che dice: «Il momento è molto difficile, ma nessuno si arrende e si riparte. Anche noi ci siamo adeguati a tutte le misure di sicurezza con le sanificazioni e igienizzazioni accollandoci i costi senza che le banche abbiano ancora erogato niente di quanto previsto a livello governativo. Abbiamo introdotto anche le prenotazioni telefoniche per i clienti. Personalmente confido molto nel senso di comunità dei teramani che sicuramente non faranno mancare il loro aiuto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA