Commissione comunale su feste e sagre, scelti i membri

13 Aprile 2016

ALBA ADRIATICA. Operatori turistici, ristoratori e commercianti come giudici; associazioni territoriali e di quartiere come organizzatori. L'estate si avvicina e ad Alba Adriatica si può (ri)cominciar...

ALBA ADRIATICA. Operatori turistici, ristoratori e commercianti come giudici; associazioni territoriali e di quartiere come organizzatori. L'estate si avvicina e ad Alba Adriatica si può (ri)cominciare a parlare delle sagre. Il sindaco Tonia Piccioni, infatti, nei giorni scorsi ha scelto i membri della commissione comunale istituita dal nuovo regolamento su feste e sagre, approvato dopo fortissime polemiche nel luglio scorso. La categoria più rappresentata, e anche quella che più aveva chiesto il regolamento e la stretta sulle sagre, è sicuramente quella dei ristoratori, che in commissione può vantare tre rappresentanti: Enzo Picchini, Gianfranco Verdecchia e Tonino Bigini. Più variegata, ma con stessa forza, la rappresentanza degli operatori turistici: Maurizio Gasparroni per la categoria degli albergatori, Roberto Brandimarte per Albatour, Nino Rastelli per il consorzio Costa dei Parchi e Stefano Di Fabio per il sindacato balneari Fab. Infine i commercianti: Max Franchi e Mauro Barlafante per la categoria e Filippo Angelini per il comitato centro storico.

La scelta, che era a discrezione del primo cittadino, potrebbe scontentare chi, tra le figure e le sigle più rappresentative, non è stato chiamato a far parte della commissione. L'organo, ad ogni modo, ha il solo compito di esprimere un giudizio non vincolante su tre tipi di eventi: le feste di quartiere o religiose, le manifestazioni politiche, culturali o di volontariato e, soprattutto, le sagre enogastronomiche. Anzi, l'unica sagra enogastronomica: il regolamento, infatti, vieta l'organizzazione di più di una sagra durante l'anno solare. A quella unica sagra, che non può tenersi nei mesi di luglio e agosto, il regolamento impone che «almeno l' 80% dei piatti proposti sia costituito dal prodotto tipico di tradizione marinara ed agricola del territorio di Alba Adriatica». Proprio riguardo a questo, nei mesi scorsi l'associazione dei ristoratori Ariaa aveva annunciato di voler identificare le tipicità più rappresentative, che potessero diventare protagoniste della sagra. Sembra però che i ristoratori non si siano proposti nell'organizzazione dell'evento. L'unica offerta giunta in Comune sarebbe quella di un gruppo di associazioni, tra cui spiccano alcune realtà di quartiere. L'evento prenderebbe il nome di Sagra del Mare.

Luca Tomassoni

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